Il piano B della Juve per l'attacco è Beto? Valutazione e possibili ostacoli

Il momento di Jonathan David, in gol contro il Napoli e reduce da tre gol in quattro partite, fa sì che la Juventus viva con minore apprensione la ricerca di una prima punta sul mercato e che, dunque, la trattativa saltata per En-Nesyri pesi meno di quanto sarebbe successo solo poche settimane fa.
Salta En-Nesyri: c'è Beto?
Giorgio Chiellini, a margine del successo sul Napoli, ha confermato che nonostante le mosse bianconere En-Nesyri non è rimasto convinto dalla formula: la Juve non vuole chiudere l'affare a titolo definitivo o con obbligo di riscatto, un aspetto che non soddisfa l'attaccante marocchino (a caccia di soluzioni definitive). L'inserimento del Siviglia e lo scetticismo di una parte dell'entourage hanno fatto il resto, conducendo la Juve a rivolgere altrove la propria attenzione. In particolare - spiega La Gazzetta dello Sport - merita spazio l'interesse bianconero per Beto dell'Everton, partito titolare solo otto volte in stagione e potenzialmente chiuso anche da nuovi acquisti in attacco.
L'esperienza in Italia con la maglia dell'Udinese fa sì che la Juve valuti con attenzione il brasiliano, che non richiederebbe un periodo di adattamento alla Serie A: l'Everton vorrebbe 20 milioni di euro mentre i bianconeri non possono spendere adesso quella cifra, puntando a un prestito senza obbligo di riscatto. Una chiave può essere la volontà del calciatore: gli intermediari sono al lavoro per capire se ci siano o meno i margini per avviare una trattativa (e superare il problema della formula). Anche secondo Tuttosport quella che porta a Beto è un'idea da tenere in considerazione, soprattutto per la fase finale della sessione invernale in corso.
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