Skip to main content

Il passaggio dal Milan all'Inter, il cambio ruolo e le differenze tra Chivu e Inzaghi: le parole di Calhanoglu

Hakan Calhanoglu
Hakan Calhanoglu | Anadolu/GettyImages

"Mi chiedevo, ma come si fa a passare dal Milan all'Inter?". Questo è uno dei temi trattati da Hakan Calhanoglu nell'intervista rilasciata a Kafa Sport. L'attuale centrocampista dell'Inter ha raccontati come è arrivata la decisione di passare da una sponda all'altra del Naviglio a costo zero, il rapporto con i tifosi nerazzurri ma anche l'attesa per la proposta di rinnovo del club rossonero e di conseguenza la rottura con la dirigenza. C'è spazio anche per i rapporti con Simone Inzaghi e Cristian Chivu. Ecco le parole del numero 20 interista:

"Passare dal Milan all'Inter è stato un passo difficile nella mia carriera. Mi chiedevo, ma come si fa a passare dal Milan all'Inter? Il mio agente mi ha detto di dormirci su e poi di chiamarlo la mattina seguente per comunicargli la mia decisione. Il giorno dopo mi sono svegliato e ho accettato l'offerta dell'Inter. È stata totalmente una mia decisione. Ho dovuto dimostrare al club e ai tifosi quello che sapevo fare e convincerli che avrei dato sempre il 100%. I miei sforzi però sono stati ricompensati: i tifosi nerazzurri mi hanno dedicato un coro, mi dimostrano un amore speciale".

"Prima di andare via, abbiamo aspettato fino all'ultimo che il Milan facesse una proposta di rinnovo, ma non è mai arrivata. A quel punto il mio agente mi disse che c'era un'offerta del Barcellona e anche la Juventus era interessata. Poi è arrivata all'ultimo l'Inter: Inzaghi ci chiamava in continuazione, mi ha fatto capire di volermi fortemente".

"Quando sono arrivato all'Inter nella posizione di play giocava Brozovic, e spesso giocavamo insieme. Lui play e io da mezz'ala. Dopo che Brozo se n'è andato, il mister stava pensando come risistemare quella posizione e mi disse che avrebbe voluto provarmi lì. Ho accettato perché la posizione non era molto diversa da quella che ho sempre occupato e poi mi piace mettermi alla prova".

"Si trattava di allontanarsi un po' dall'area di rigore avversaria, in cambio però potevo avere maggior controllo sul gioco. Questo ruolo mi piace perché aiuto molto la squadra: è un mix tra compiti difensivi e offensivi. Ora il mio gioco è cambiato".

"Chivu allenava già la Primavera, a volte facevamo delle partitelle di allenamento contro la sua squadra. Quando ha iniziato a lavorare con noi il gruppo lo ha accettato subito. Lui ha anche un passato da giocare dell'Inter e questo è stato senza dubbio un vantaggio, perchè conosceva già l'ambiente. Tra lui e Inzaghi ci sono differenze di filosofie: Chivu dà una chance a tutti, anche ai più giovani, Inzaghi invece era diverso".