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Il passaggio al Bologna e la speranza di un futuro alla Juve: parla Joao Mario

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FBL-EUR-C3-BOLOGNA-BRANN | PIERO CRUCIATTI/GettyImages

Il primo anno alla Juventus, arrivando tra l'altro da un contesto calcistico diverso da quello italiano, nasconde evidente insidie e Joao Mario - laterale portoghese arrivato in estate dal Porto - lo ha sperimentato in prima persona. La volontà di trovare minutaggio ha spinto Joao Mario a lasciare i bianconeri nel mercato invernale, in prestito, per raggiungere il Bologna: Spalletti non gli avrebbe garantito lo spazio auspicato. Il portoghese ne he parlato in un'intervista concessa ad A Bola.

Dalla Juve al Bologna: "Un'opportunità per dimostrare che posso davvero fare la differenza in questo campionato, molto tattico e molto fisico. Qui gli allenatori hanno una mentalità un po' più prudente, anche se ovviamente devo attaccare e difendere. A Bologna posso dimostrare che posso giocare in Serie A e mostrare il mio potenziale. È quello che sto facendo e penso anche bene. Mancano due mesi alla fine della stagione e spero che le cose continuino così. Poi si vedrà. Non dipende solo da me. Dipende da tutta la struttura e da mister Spalletti, se resterà davvero alla Juventus. Sono tranquillo e sto dando tutto per dimostrare che merito di giocare a questo livello".

I primi tempi alla Juve: "Nei primi mesi mi sentivo bene. Stavo giocando, ho avuto opportunità da titolare, entravo quasi in tutte le partite, sentivo che le cose andavano come mi aspettavo" riporta Tuttosport.

Percorso bianconero: "Non sono stato ingenuo al punto da pensare di impormi subito alla Juventus, è un club diverso, una cultura diversa, è normale che fosse necessario un processo di adattamento. Ero felice, ma a un certo punto ho sentito che lo staff tecnico cercava caratteristiche diverse per il mio ruolo. Ho iniziato a perdere spazio. Con Tudor ho giocato di più quando la squadra era in svantaggio, ma era comunque meno di quanto mi aspettassi. Poi è arrivato Spalletti, che cercava caratteristiche un po' più difensive. Abbiamo parlato e gli ho detto che avevo bisogno di più minuti. È arrivato il Bologna ed eccomi qui".

Esperienza al Bologna: "Sappiamo che arrivare in Europa attraverso il campionato sarà difficile, perché c'è un grande distacco in classifica rispetto alle squadre che lottano per quello. È possibile e ci crediamo, ma resta difficile. Il percorso in Europa League è stato molto buono e abbiamo grandi ambizioni. Eliminare la Roma è stato molto importante ma vogliamo di più. Ci è capitato il percorso più difficile, la Roma era già una delle favorite e ora affronteremo un'altra grande favorita, è una sfida molto difficile, ma vogliamo ancora di più di quello che abbiamo già fatto".