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Il no al Milan, il mancato approdo all'Inter e l'esultanza nel derby: parla Koné

Manu Kone
Manu Kone | Insidefoto/GettyImages

Fin dalla scorsa stagione, soprattutto con la cura Ranieri che ha risollevato le sorti della Roma, i giallorossi hanno trovato in Manu Koné un vero e proprio punto fermo e stanno apprezzando il francese anche in questa stagione, dopo le insistenti voci che - in estate - lo indicavano in procinto di passare all'Inter. Lo stesso Koné ha parlato al Corriere della Sera soffermandosi sia sul mancato approdo in nerazzurro che sull'esperienza in giallorosso. Queste le sue parole:

La classifica della Roma: "Si sta bene, lassù. Per questo lavoriamo. Non esaltiamoci. Ma l'anno scorso eravamo partiti male e poi l'abbiamo pagato alla fine".

Obiettivi: "Arrivare tra le prime 4 e vincere l'Europa League: dobbiamo essere ambiziosi".

Gasperini: "Lui è tante cose. Non ho mai visto nessuno vivere la partite così. E come se fosse in campo. E ti viene voglia per forza di lottare per lui".

Voci sull'Inter "Se un club come l'Inter si interessa a me, per me è positivo. Ne parlai con Gasperini, gli ho detto che non sapevo cosa sarebbe successo. Ma ho aggiunto: "Finché indosso questa maglia, lo faccio al 100%". La Roma è l'unico club che ha creduto in me un'estate fa, è un dovere ricambiare".

Il no al Milan: "Parlai con il Milan, è vero. Mi chiamò Massara, ma per la mia crescita è stato giusto andare al Borussia. Poi qui alla Roma ho ritrovato lo stesso Massara: il cerchio si è chiuso comunque, no?".

Pochi gol: "Arriveranno, so di saperli fare e devo migliorare. Ma il punto è che, con tutto il lavoro che dobbiamo fare noi centrocampisti, capita di arrivare stanco davanti alla porta e di sbagliare".

Esultanza post-derby: "Nelle gare importanti bisogna lasciare il segno, con la Lazio lo era. Ho messo la mia maglia sulla loro bandiera. Qualcuno l'ha presa male, ma resta il derby".

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