Il Napoli protesta: il confronto Conte-Chiffi e la telefonata di ADL a Gravina

Atalanta - Napoli
Atalanta - Napoli / NurPhoto/GettyImages
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Il gol annullato a Bergamo, che avrebbe potuto cambiare volto alla sfida con l’Atalanta, è soltanto l’ultimo tassello di una stagione vissuta dal Napoli tra decisioni arbitrali difficili da digerire. La rete del potenziale 0-2, cancellata per un presunto fallo di Hojlund su Hien, ha fatto esplodere la rabbia degli azzurri, convinti di essere stati nuovamente penalizzati. Non si tratta di un singolo episodio isolato, ma di una sequenza di situazioni che hanno inciso sul cammino in campionato e sugli obiettivi europei. Per questo la società ha scelto di far sentire la propria voce, chiedendo maggiore coerenza nell’applicazione del protocollo VAR e criteri più trasparenti nelle valutazioni.

Le proteste silenziose

Come riportato dal Corriere dello Sport, il malcontento è proseguito anche lontano dalle telecamere. Al termine della partita, Antonio Conte avrebbe avuto un confronto diretto con l’arbitro Chiffi negli spogliatoi, chiedendo spiegazioni sia per il gol annullato a Gutierrez sia per il rigore prima assegnato e poi revocato dopo la revisione al VAR. Un colloquio dai toni civili, che ha preceduto la scelta dell’allenatore di non presentarsi in conferenza stampa. In parallelo, il presidente Aurelio De Laurentiis avrebbe contattato telefonicamente il numero uno della FIGC, Gabriele Gravina, per esprimere formalmente la posizione del club e il disagio per l’ennesimo episodio ritenuto decisivo.

I torti subiti dagli azzurri

Il direttore sportivo Manna, che ha sostituito Conte nelle interviste post-gara, ha ricostruito un elenco di casi considerati emblematici. Oltre a quelli di Bergamo, in precedenza, allo Stadium contro la Juventus, non era stato assegnato un rigore evidente a Hojlund per un fallo di Bremer, con un altro contatto in area non valutato nella stessa azione. Al Maradona, contro il Verona, è stato concesso un rigore agli ospiti per un tocco di mano di Buongiorno, senza considerare il fallo precedentemente subito dal difensore. Nella sfida con il Milan a San Siro è rimasto impunito un intervento di Tomori su McTominay. Infine, nei quarti di Coppa Italia contro il Como, pesa la mancata espulsione di Ramon per una seconda ammonizione ancora su Hojlund. Un quadro che, secondo il Napoli, merita risposte immediate.


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