Massimiliano Allegri ha provato a nascondere la polvere sotto il tappeto, focalizzando l'attenzione su un punto che comunque avvicina il Milan alla prossima Champions League. La partita contro la Juventus ha però confermato un problema che ormai i rossoneri non possono più ignorare: la crisi che riguarda il reparto offensivo.
Il Milan non segna più
In uno scontro diretto nella lotta per la qualificazione all'Europa che conta, i rossoneri si sono preoccupati di non prendere gol, piuttosto che farne. Si spiega così l'unico tiro indirizzato verso la porta, una conclusione di Rabiot anche abbastanza centrale. Ed è proprio il francese ad aver segnato contro il Verona l'unico gol in un aprile in cui il Milan è rimasto a secco contro Napoli, Udinese e appunto Juve.
Un attacco in astinenza
Quella che suona come un momento di difficoltà collettiva diventa però una crisi vera e propria quando si considera il solo reparto offensivo. L'ultimo gol di un attaccante del Milan è infatti datato 1 marzo, quando Leao mise il punto esclamativo sulla vittoria contro la Cremonese con un contropiede in pieno recupero. Nei quasi due mesi successivi né lo stesso portoghese, né i vari Pulisic, Nkunku, Fullkrug e Gimenez sono riusciti a sbloccarsi. Un periodo d'astinenza che ha anche stroncato le speranze dei rossoneri per lo Scudetto.
