Una rivoluzione non solo negli uomini, ma anche nella filosofia. L'estate dell'Inter porterà via gran parte della vecchia guardia, tra giocatori a fine contratto e altri a caccia di nuovi stimoli, per far spazio a gente fresca, giovane e desiderosa di dar vita a un ciclo vincente. Un ciclo di cui Cristian Chivu sarà il volto, ma che potrebbe portare i nerazzurri ad adottare una veste tattica inedita.
È dal 2019 che l'Inter si schiera con il 3-5-2, modulo introdotto da Antonio Conte, affinato da Simone Inzaghi ed ereditato dallo stesso Chivu, che però nel 2026-27 vorrebbe ulteriormente imprimere la sua impronta alla squadra. Tanto che potrebbe mettere in soffitta la difesa a tre per passare a un 4-2-3-1.
Gli indizi sul cambio modulo
D'altronde, come riporta Sport Mediaset, i movimenti di mercato assecondano questa teoria. I nerazzurri saluteranno infatti in un colpo solo de Vrij, Acerbi e forse Bastoni, tutti centrali abituati a una linea a tre. Si unirà a loro anche Mkhitaryan, centrocampista difficile da collocare in un 4-2-3-1 e che potrebbe essere sostituito da Koné e Stankovic, che al contrario hanno già giocato da mediani puri.
I dubbi sull'attacco
In attacco il pressing su Diaby è indicativo, visto che il francese non è un quinto o un quarto a tutta fascia, ma un'ala pura. Sorgono però degli interrogativi su alcuni giocatori che potrebbero essere costretti a cambiare posizione, tipo Zielinski che farebbe il trequartista, Thuram l'esterno sinistro come fa già in nazionale e Lautaro che si ritroverebbe a fare l'unico riferimento offensivo, una posizione che non lo valorizza, dato che ha sempre dato il meglio con un partner al suo fianco.
