Le trattative di mercato possono essere lette come la risultante di un insieme di forze, l'esito di un tiro alla fune che, in base al vigore con cui si tira, porta a un determinato esito. È il caso anche di Antonio Rudiger, difensore centrale del Real Madrid col contratto in scadenza a giugno e per questo cercato da diversi club che hanno fiutato il colpo a parametro zero. Tra questi c'è la Juventus, che ha già avviato i contatti con l'entourage del giocatore nella speranza di regalarsi un campione del mondo per il reparto arretrato senza spendere un patrimonio.
Cosa avvicina Rudiger a Torino
Stando a quanto riferito dall'edizione odierna di Tuttosport, i bianconeri avrebbero almeno due ragioni per essere ottimisti: la prima è la presenza di Luciano Spalletti, mentore di Rudiger ai tempi della Roma e legato al tedesco da un rapporto di profonda stima; la seconda riguarda invece il venir meno della concorrenza. Il Manchester United pare infatti propenso a rinnovare il contratto a Maguire, mentre l'Arabia Saudita non è più una destinazione di moda da quando è scoppiata la guerra in Medio Oriente.
L'ombra di Arbeloa
Ci sono però dei deterrenti che minacciano la buona riuscita dell'operazione. Il primo dipende dalla stessa Juve, la quale in caso di mancata qualificazione in Champions League non avrebbe l'appeal giusto per convincere Rudiger. Il secondo è invece esterno ed è rappresentato da Alvaro Arbeloa: chiamato dopo il naufragio della scommessa Xabi Alonso, lo spagnolo ha dimostrato di essere più di un semplice traghettatore e se dovesse andare avanti in Champions potrebbe essere il tecnico dei Blancos anche l'anno prossimo. Arbeloa punta molto su Rudiger e in caso di permanenza ne caldeggerebbe il rinnovo con la società. Motivo per cui la Vecchia Signora farà il tifo per il Bayern Monaco ai quarti di finale, nella speranza che l'eliminazione del Real faccia prevalere la parte di fune a tinte bianconere.
