Il duro attacco di Capello: "Gli arbitri sono una mafia. Sì a ex giocatori al VAR"

Fabio Capello
Fabio Capello / Mondadori Portfolio/GettyImages
facebooktwitterreddit

Un'intervista che sta suscitando parecchio scalpore, quella rilasciata da Fabio Capello al quotidiano spagnolo Marca. L'ex allenatore e oggi opinionista per Sky si è scagliato contro la classe arbitrale, definendola senza mezzi termini "una mafia". Capello ha criticato anche il VAR e ha poi confrontato il caso Negreira con quello di Calciopoli.

L'attacco ad arbitri e VAR:
"Gli arbitri sono una mafia. Non vogliono contare sugli ex giocatori per il VAR, gente che conosce i movimenti del calcio, il gesto che fa un giocatore per fermarsi o aiutarsi... Spesso prendono decisioni non corrette perché non hanno giocato. Un giocatore viene toccato in faccia, si butta e fischiano. Ma perché fischi? Mi fa impazzire questa cosa".

La soluzione è semplice:
"Metti un ex giocatore o ex allenatore lì che dica all'arbitro: 'A me non sembra rigore'. Con la UEFA abbiamo analizzato 20 rigori fischiati: rivisti da ex giocatori e allenatori, solo 6 erano rigori, 14 no".

 Sulle vittorie ai tempi del Real Madrid:
"Che vuoi che ti dica? Hanno provato a fermarci ma non ci sono riusciti... Abbiamo vinto contro tutti! Se pensi che vincere abbia sempre valore, dopo questo ne ha ancora di più".

Su Calciopoli e il caso Negreira:
"La Juventus non ha pagato gli arbitri eppure la squadra è stata mandata in Serie B. In Spagna con questa storia di Negreira non è successo nulla. In Italia agiamo".


feed