Le ambizioni della Nazionale italiana, il desiderio di non mancare clamorosamente il terzo Mondiale di fila, ripartiranno da Bergamo - domani sera - e dalla semifinale dei playoff contro l'Irlanda del Nord: un punto di svolta sia per il movimento calcistico italiano, di fronte alla paura di un nuovo fallimento, che per il CT Gattuso.
Lo stesso Gattuso ha scelto di ripartire da Bergamo, individuata come fattore utile per il sostegno agli Azzurri, ma è evidente che la fiducia della Nazionale debba partire da un discorso prettamente tecnico e da un enorme divario rispetto agli avversari di turno: il dato del valore di mercato dei calciatori di Italia e Irlanda del Nord racconta tanto in tal senso, sia valutando i probabili titolari che la rosa nel complesso.
Una considerazione che, spiega Tuttosport, vale ancor di più pensando a una delle defezioni con cui è alle prese il CT O'Neill: Conor Bradley - elemento più prezioso - è fuori da gennaio. La somma del valore dei calciatori che dovrebbero scendere in campo dal primo minuto, per l'Italia, è di 473 milioni di euro (dato Transfermarkt) mentre per l'Irlanda del Nord si attesa sui 44,7 milioni di euro.
La presenza nel gruppo azzurro di elementi come Bastoni, Tonali, Barella, Calafiori, Dimarco, Donnarumma, Kean e Retegui fa sì che la valutazione complessiva sia particolarmente elevata: nell'Irlanda del Nord, al contrario, Hume del Sunderland è l'unico elemento con una valutazione ragguardevole (20 milioni di euro), data l'assenza di Bradley e quella di Dan Ballard (valutato circa 20 milioni). Al di là di Hume e degli assenti si sottolineano i 10-12 milioni di valutazione di Price del West Brom, Devenny del Crystal Palace e Charles del Southampton. Per il resto abbondano i calciatori valutati circa 1 milione di euro.
