Il Milan sulle spalle di Zlatan Ibrahimovic. Gerry Cardinale ha rotto gli indulgi e nel recente incontro con i vertici societari ha dato le linee guida per riportare in alto il club rossonero, che rischia di mancare la qualificazione Champions League dopo aver passato gran parte della stagione tra la prima e la terza posizione in classifica.
Tutto passerà dalle decisioni di Ibrahimovic, che al momento nel ruolo di Senior Advisor di RedBird, ha avuto un ruolo ibrido all'interno del club rossonero. Presente a Milanello, ma senza i poteri per poter manovrare dirigenti e collaboratori. Lo svedese ha ricevuto la consegna per la ricostruzione della società per riportarla dove le compete. Finirà breve l'era di Ibra come consigliere di fiducia di Cardinale e inizierà quella di capo dell'area sportiva. Di fatto avrà potere decisionale sul mercato, sulla gestione del gruppo e sulle scelte tecniche.
Con questa scelta Cardinale mette tutti sotto esame: dall'amministratore delegato Furlani al direttore sportivo Tare passando per il tecnico Allegri. Proprio il futuro dell'attuale allenatore sembra segnato: i rapporti non idilliaci con Ibra porteranno ad una separazione anticipata rispetto al contratto.
Ad oggi, se dovesse confermarsi la scelta di Ibrahimovic a capo dell'area sportiva, l'unico certo del posto per il prossimo anno è Geoffrey Moncada, attuale capo scout, che gode della fiducia di Ibrahimovic. Da non escludere una sua promozione come direttore sportivo.
