I temi caldi della 19ª giornata di Serie A

Arriva la Befana, con carbone o senza in ogni calza, ma soprattutto con un turno infrasettimanale di Serie A che si articolerà dal 6 all'8 gennaio. La giornata in questione è la numero 19, che concluderà per ben 12 squadre il girone d'andata della Serie A 2025-26 (le altre 8 dovranno attendere il recupero previsto a metà della prossima settimana).
Scopriamo quindi i cinque temi chiave che accompagnareanno il bilancio di metà corsa.
Chivu torna a Parma
E guardando agli ultimi ritorni non sembra molto promettente tornare a giocare nello stadio in cui si è stati protagonisti (da allenatore e non). Dopo la sconfitta di De Rossi all'Olimpico e lo stesso risultato ottenuto da Gasperini a Bergamo, toccherà a Cristian Chivu tornare al Tardini di Parma per provare a mantenere la vetta della Serie A con la sua Inter. Un anno fa non era ancora seduto sulla panchina crociata, sarebbe subentrato a febbraio per iniziare la risalita parmense verso la salvezza. L'unico confronto da tecnico contro i nerazzurri, vissuto proprio al Tardini, è finito 2-2 con reti di Bernabé e Ondrejka a recuperare il doppio vantaggio firmato Darmian-Thuram.
San Siro aspetta Leao e Pulisic
Non è chiaro quale sarà, a due giorni di distanza dall'evento, la coppia titolare del Milan nel posticipo contro il Genoa. Ciò che invece appare molto evidente è la volontà di San Siro di vedere finalmente all'opera i suoi due giocatori migliori, insieme. Nella corrente stagione Rafael Leao e Christian Pulisic hanno giocato soltanto due volte insieme dal primo minuto: nell'esordio con il Bari in Coppa Italia (durato solo 17 minuti per il portoghese a causa di un infortunio) e nel derby vinto di misura con l'Inter. Separati hanno prodotti 14 gol (e 3 assist) dei 28 realizzati dalla squadra rossonera: esattamente il 50%. Problemi muscolari ricorrenti hanno allontanato discorsi relativi alla continuità di una coppia offensiva che tutti ovviamente immaginano come quella titolare del Milan.
L'emergenza capitolina
Se guardiamo in casa Roma, l'emergenza risulta evidente dallo schieramento difensivo che Gasperini e i suoi collaboratori porteranno a Lecce: Ghilardi, Ziolkowski e Celik in un trio di centrali inediti. I giallorossi hanno perso sicurezza dopo la partenza di Ndicka per la Coppa d'Africa e la contemporanea squalifica di Hermoso e Mancini complicherà ulteriormente una trasferta di Lecce già di per sè ostica. Lato Lazio le difficoltà non sono mai mancate nello svolgimento della prima parte di stagione e l'ultima uscita con il Napoli ne ha fornite di ulteriori. Castellanos è ufficialmente un giocatore del West Ham e Noslin è squalificato per l'espulsione rimediata; stesso discorso per Marusic, mentre Guendouzi sembra essere sulla strada dell'addio. Sarri, nell'attesa di nuovi rinforzi, dovrà inventarsi una formazione che continui a essere competitiva già nel mese di gennaio per non perdere troppi punti sulle rivali per un piazzamento europeo.
Un Bologna in caduta libera
Chi, inaspettatamente per quanto mostrato nella prima parte, sta vivendo un momento negativo è il Bologna di Vincenzo Italiano. L'unico ricordo parzialemente felice dell'ultimo mese e mezzo è la Supercoppa Italiana, con l'eliminazione dell'Inter in Semifinale sporcata poi dalla sconfitta nell'ultimo atto contro il Napoli. Spostando il focus sulla Serie A, i felsinei non vincono ormai da cinque giornate, nelle quali hanno collezionato soltanto due punti, frutto di due pareggi e tre sconfitte. Juventus e Como hanno scavalcato e distanziato i rossoblù in classifica, e si è avvicinata anche l'Atalanta di Palladino, ora soltanto a -1.
Lautaro e gli altri attaccanti, una classifica marcatori lenta
Comanda il Toro, con 10 gol nella corrente Serie A valsi il titolo di momentaneo leader della classifica marcatori e di 10° argentino per reti segnati nel massimo campionato italiano (ha raggiunto Higuain). Gli altri attaccanti stanno facendo fatica dal punto di vista realizzativo, soprattutto se facciamo riferimento a chi occupa una posizione centrale. I migliori sono Pulisic con 8 e Leao e Hojlund con 6 e Nico Paz se vogliamo se estendere il discorso ai trequartisti; per rintracciarne altri che non giochino sulle fasce occorre scendere a 5, quota condivisa da Davis, Bonazzoli, Castro, Kean, Pellegrino, Thuram, Scamacca e Simeone. Un ritmo tutt'altro che forsennato che consente al capitano dell'Inter di godersi serenamente il suo primato.
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