I ragazzi dell'Under 23 e la scelta di non convocare alcuni big: Inter, parla Chivu

Cristian Chivu
Cristian Chivu / Marco Mantovani/GettyImages
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L'Inter dà spazio alle seconde linee e ai giovani Cocchi e Kamaté, ma riesce ugualmente ad approdare in semifinale di Coppa Italia dopo aver battuto 2-1 il Torino all'U-Power Stadium. Al termine dell'incontro, Cristian Chivu è intervenuto ai microfoni di Sport Mediaset per parlare della prestazione dei suoi e del passaggio del turno.

Un voto a questa Inter e ai giovani Under 23:
"Non do voti, non sono giornalista e non faccio il fantacalcio. Sono contento della prestazione e delle energie che servivano in una partita del genere. È ovvio che nel finale soffri perché viene fuori l'orgoglio dell'avversario. Siamo contenti del passaggio del turno: tutti felici".

È vero che senza il Milan l'Inter farebbe un campionato a parte?
"Noi vogliamo essere competitivi e dare continuità a quello che di buono è stato fatto. Andiamo avanti col lavoro e continuiamo a fare delle prestazioni convinti di poter ancora migliorare".

La scelta di non convocare alcuni big:
"Sappiamo con chi abbiamo a che fare, il lavoro che abbiamo fatto. In queste partite serve energia, devi mettere in campo tutto quello che hai. È stata fatta una scelta in base a chi aveva energie. Abbiamo gestito in base a quello che è stato il nostro gennaio e sarà il nostro febbraio. Faccio i complimenti al settore giovanile, poi hanno giocato Cocchi e Kamaté, ma potrei citarne altri. Mi complimento anche con Vecchi che sta facendo un gran lavoro con l'Under 23".

Ti aspettavi un rinforzo dal mercato?
"Un allenatore può sempre migliorare una squadra. Si parla spesso di quello che può migliorare un gruppo, ma non sempre va a buon fine. Noi abbiamo un gruppo valido, la società ha provato fino alla fine a fare quello che ho richiesto. Purtroppo il mercato è sempre bastardo. Abbiamo 23-24 giocatori e i ragazzi dell'Under 23 che ci danno una mano. Noi ribattiamo colpo su colpo per il prosieguo di questa stagione".

La preoccupa la semifinale prima del derby?
"Io non sono mai preoccupato, a me piace giocare. Anche da giocatore preferivo giocare. L'ambizione non deve mancare a una squadra come l'Inter, ma non deve diventare ossessione altrimenti le aspettative si deludono. I ragazzi rispondono sempre presente".


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