I pochi punti fermi di Spalletti per costruire il futuro della Juve

Juventus v Galatasaray A.S. - UEFA Champions League 2025/26 League Knockout Play-off Second Leg
Juventus v Galatasaray A.S. - UEFA Champions League 2025/26 League Knockout Play-off Second Leg | Image Photo Agency/GettyImages

Juventus proiettata tra il pensiero dei rinnovi da sancire, Locatelli e Spalletti i più incombenti e Vlahovic come pista tornata verosimile, senza però dimenticare il mercato soprattutto sul fronte offensivo: Kolo Muani resta un desiderio bianconero e tornerà al PSG in estate (dopo il prestito al Tottenham). La missione, lo scenario ideale, prevede la permanenza di Vlahovic e il ritorno di Muani, con Openda via in prestito e David potenzialmente ceduto (in base alle offerte che arriveranno).

Incedibili e sacrificabili

Il ruolo delle cessioni è cruciale, spiega il Corriere dello Sport, sia per un discorso di scelte tecniche che di opportunità economiche: sono pochi i punti fermi di Luciano Spalletti, elementi su cui vuole ricostruire e per i quali non è prevista la possibilità di addio estivo. Si tratta di McKennie e Yildiz, freschi di rinnovo, così come Bremer, Locatelli, Kalulu e Conceiçao.

Idee chiare dal punto di vista dell'impianto tattico: 4-2-3-1, con diversi rinforzi da individuare (in base a quanti partiranno) e con tanti elementi che dovranno giocarsi la conferma e che ad oggi risultano in bilico. Chi ha più possibilità di rimanere al di là dei suddetti punti fermi? Cambiaso, Miretti, Kelly e Koopmeiners (anche Perin potrebbe restare per fare il secondo). Più no che sì per Di Gregorio, Gatti e Cabal, con Rugani e Douglas Luiz che potrebbero restare rispettivamente a Fiorentina ed Aston Villa.