I passi indietro della Juve e l'infortunio di Bremer: le parole di Spalletti

La Juventus perde 5-2 contro il Galatasaray nell'andata degli spareggi di Champions League. Al termine dell'incontro, Luciano Spalletti è intervenuto ai microfoni di Sky Sport per commentare la prestazione e il generale momento attraversato dai suoi.
L'approccio nel secondo tempo:
"Abbiamo finito male il primo tempo. Abbiamo cercato di rimettere ordine, però siamo calati dal punto di vista della personalità, del carattere. Abbiamo fatto tre passi indietro".
Sulla sostituzione di Cambiaso e il rosso a Cabal:
"Ha rischiato a fine primo tempo di prendere il secondo giallo. Se hai uno ammonito è bene gestirlo con le sostituzioni in queste partite qui. Poi però abbiamo pagato dazio 20 minuti dopo con questa doppia ammonizione che ci ha creato delle difficoltà. Non siamo stati capaci di renderci conto della pericolosità di quello che stavamo facendo".
La difesa sta diventando un problema?
"Ho questa convinzione che possiamo alleggerire la difficoltà della difesa giocando a calcio. Se andiamo a fare le barricate e a ripartire non lo possiamo fare, non abbiamo gente che ha questa solidità di non far passare niente. Dobbiamo partire dal presupposto di giocare la partita e far vedere di poterla gestire. Se andiamo sotto livello siamo a rischio come qualità di gioco e siamo sempre a rischio di prendere gol".
Il 3-2 ha indirizzato la gara?
"Voglio sempre giocare in situazioni normali, poi quando c'è l'estremo pericolo si butta via. Non riesco a capire questo fatto di giocare la palla sempre, vuol dire di giocarla dentro al campo per costruire qualcosa. Quando si butta davanti poi la riprendono sempre gli altri, perché abbiamo una squadra poco strutturata in avanti. Poi se si fa di tutta l'erba un fascio, non è vero che bisogna sempre giocarla, a volte va alleggerita. Io sono di quelli che vogliono provare a giocare. Se dico sempre di buttarla via io che sto a fare. Per l'inferiorità numerica e la difficoltà era una situazione estrema. Quello che diventa la cosa di sostanza è che siamo tornati indietro su più punti di vista".
Come lavorerà questa settimana sul piano mentale? La rimonta è possibile?
"Certo, quello sempre, si tenta di di organizzare una rimonta. Bisogna assumersi la responsabilità di quello che è successo. Lì si cerca di fare un'analisi corretta. Inutile dire tante parole se poi non si fanno i fatti. Quando le cose, come in questo periodo, nonostante le cose fatte bene ci mettiamo qualcosa di nostro ti compromette il risultato. A livello individuale a livello di presa di conoscenza di alcune situazioni non eravamo al top, stasera siamo peggiorati. L'espulsione ha una forza nella difficoltà della partita, ma poi si lavora, siamo professionisti e si ha da rendere conto a un popolo, una città e una società. Poi è chiaro che bisogna assumersi delle responsabilità".
Come sta Bremer?
"Bisogna valutarlo bene perché sembra che abbia dei problemi".
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