Le speranze dovute a quanto fatto in Ligue 1 e le prime avvisaglie estive lasciavano immaginare un impatto, per Jonathan David, ben diverso da quello che poi si è manifestato nel corso della stagione: la Juventus ha continuato a dargli fiducia ma con esiti deludenti, anche Luciano Spalletti si è ben guardato da vedere nel canadese un capro espiatorio (e dall'attaccarlo direttamente).
Non sono mancati momenti in cui sembrava che David potesse indirizzare diversamente il proprio percorso in bianconero, come in occasione del 3-0 col Sassuolo, ma si è trattato anche in quel caso di una speranza illusoria: sono tornati gli errori e sono tornate le critiche nei confronti dell'attaccante, soprattutto a livello di personalità e approccio.
Una cattiveria che sarebbe cruciale per un centravanti, aspetto irrinunciabile che pone la Juve nella condizione di dubitare del futuro di David in bianconero (dato anche il rapporto ai minimi termini con la piazza). L'edizione odierna di Tuttosport sottolinea un dato sorprendente e particolarmente indicativo, rispetto a David: quando la Juve ha deciso di rinunciare al canadese si è rivelata maggiormente pericolosa a livello offensivo.
Delusione David: il peso dei numeri
Nelle ultime tre gare tra Serie A e Champions, infatti, con David in campo è arrivato un solo gol mentre ne sono arrivati ben otto senza che l'ex Lille fosse in campo (2,68 la media di xG con David in campo, media che sale a 5,41 senza il canadese). Anche a livello di big chance l'impatto di David è deleterio (nove con lui in campo, tredici quando è fuori).
Il rientro di Dusan Vlahovic è ormai vicino complica ancora le cose per l'attaccante canadese, che rischia concretamente di perdere minutaggio (senza contare la possibilità di utilizzare Yildiz come falso nove). In estate, poi, ci sarà il mercato: il Lione potrebbe regalarsi David in caso di qualificazione alla Champions, la Juve potrebbe accettare 25 milioni di euro e realizzare comunque una plusvalenza importante.
