I consigli di Spalletti, lo Scudetto e il rapporto con Tonali: Juve, parla Kalulu

Pierre Kalulu
Pierre Kalulu / Nicolò Campo/GettyImages
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Partita importante ma non decisiva: Pierre Kalulu sceglie la via più diplomatica per parlare dell'imminente sfida contro il Napoli. Il difensore della Juventus ha rilasciato un'intervista a Tuttosport parlando dell'impatto di Luciano Spalletti sia sul piano tattico sia su quello mentale per poi soffermarsi sulla corsa Scudetto.

Sulla pressione di certi palcoscenici:
"Dicevo ai miei amici e l’ho confessato anche quando giocavo al Milan: io non l’ho mai sentita. Quando giochi a calcio devi essere il più forte, e queste parole suonavano come ‘propaganda’ nella mia testa. Così inizi a credere in te stesso. Noi francesi abbiamo quest’ego: a volte sembra un male, ma nel calcio può essere un bene mettere in campo la tua presunzione. Dire all’avversario: sarò più forte di te. Non importa quanto sia grande, che fisico possa avere l’altro, se giochiamo contro allora io sarò più forte. E se non sarà oggi, sarà domani".

Cosa vi dice Spalletti?
"Che dobbiamo essere protagonisti della partita, così come dei nostri destini. Che più azioni facciamo per influenzare il risultato, più è possibile vincere. Che il difensore attacchi o che l’attaccante si trovi a difendere, si può fare la differenza".

Come vi ha cambiati il nuovo tecnico?
"Come ci ha cambiati? Dal punto di vista mentale. Ci ha messo davanti alle nostre responsabilità e ci ha permesso di interpretare ogni match in maniera più proattiva. Questo, in campo, si vede. E si vede anche nei miei compagni, come quelli che han fatto gol nell’ultimo periodo".

Su Juve-Napoli:
"Me l’aspetto tosta. All’inizio, magari, un po’ chiusa. Le loro assenze per noi contano poco: hanno una squadra che si conosce bene, hanno automatismi specifici. E quando è assente qualcuno, ce n’è un altro pronto a prendere il suo posto. Conta fare bene, non conta chi affronteremo. Sarà una partita importante e decisiva, ma poi ne mancheranno altre 17...".

Sullo Scudetto:
"La vittoria ci darebbe tre punti, a loro zero. Ci aiuterebbe solamente a stare meglio, ma sarebbe ugualmente lunga. L’ho sempre detto, anche in altri momenti: dobbiamo affrontare ancora febbraio e marzo. Saranno mesi più importanti e determinanti per il campionato".

Su Tonali:
"Sandro è un amico. Abbiamo vinto lo scudetto insieme e a lui sono molto legato. È un giocatore forte, ma ora siamo in due squadre diverse. Gli auguro il meglio e dico che sono contento dei giocatori con cui sono adesso in squadra. Poi... si vedrà".


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