I calci piazzati, il rapporto con i senatori e la lotta Champions: parla Gasperini

Gian Piero Gasperini
Gian Piero Gasperini / NurPhoto/GettyImages
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Colpaccio della Roma che battendo 3-0 la Cremonese approfitta dei passi falsi di Napoli e Juventus compiendo un importante passo nella lotta per il quarto posto. Al termine dell'incontro dell'Olimpico, Gian Piero Gasperini è intervenuto ai microfoni di DAZN per commentare la prestazione odierna e la condizione in generale dei suoi.

Sulla partita:
"Abbiamo faticato nel primo tempo, ma non era facile. Non eravamo riusciti a essere pericolosi, poi abbiamo messo Cristante vicino a Malen, è aumentata la pressione e abbiamo fatto gol su calcio d'angolo, però abbiamo creato molto".

Ti aspettavi di portare il tuo calcio in così poco tempo?
"Me lo auguravo. Parti con i migliori propositi, ho iniziato ad aspettarmelo quando ho visto la reazione di questi ragazzi nei primissimi allenamenti. Ero convinto che avremmo fatto bene, non così bene magari ma c'è sempre stata la voglia di raggiungere traguardi importanti. Il girone d'andata abbiamo avuto un gruppo che ha fatto ottime prestazioni con continuità, poi abbiamo aggiunto altri giocatori che stanno facendo molto bene. È una soddisfazione".

I tagli sul primo palo di Cristante:
"Cristante aveva fatto gol così anche a Firenze, è nel suo repertorio fare gol. Non era solo oggi così, altre volte ci si alterna. Ci mancavano i gol su calcio d'angolo. Ne calciamo molti a partita e non riuscivamo a segnare. Le palle inattive sono una risorsa e noi abbiamo rimediato".

Il rapporto con i leader dello spogliatoio:
"Ho la fortuna di aver avuto alcuni giocatori, da Dybala e Cristante, Mancini ed El Shaarawy. Non sono 4-5 ma un gruppo molto più numeroso. Come spesso succede hanno trascinato un po' tutti quanti, ho avuto risposte di grande professionalità. Questo era un ambiente molto positivo prima che arrivassi io, l'aveva costruito Ranieri, ma c'è sempre stata una grandissima responsabilità".

È ancora convinto che la Champions si deciderà all'ultimo?
"Sì, domenica è una partita molto importante. Se vincessimo sarebbe un gran passo in avanti. Ma la mia esperienza all'Atalanta mi insegna che la Champions è sempre arrivata alla fine. Dodici partite son tantissime, poi ci sono squadre che arrivano da dietro come Como e Atalanta che sono pericolosissime, poi ci sono Napoli e Juve, c'è il Milan. Sarà una battaglia, ma questo è un momento importante. La vittoria ci permette di arrivare alle prossime con un vantaggio che può essere utile".


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