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Gol sempre più raro in Serie A: numeri e confronto coi principali campionati europei

Serie A
Serie A | Nicolò Campo/GettyImages

Il tema divide da anni tifosi, addetti ai lavori e opinionisti: la Serie A sta diventando un campionato sempre più povero di gol. Per alcuni è il segnale di una crescita tattica e di una maggiore attenzione difensiva, per altri invece rappresenta un campanello d’allarme sulla qualità offensiva del torneo. I numeri, però, raccontano con chiarezza una tendenza che non può passare inosservata: dopo 32 giornate sono 782 le reti segnate, una media di poco superiore ai 24 gol per turno e meno di due e mezzo a partita. Un dato che fotografa una stagione in cui gli 0-0 sono già 28, esattamente quanti in tutta la scorsa annata, con ancora sei giornate da disputare.

Un campionato sempre più chiuso

La sensazione è che il cosiddetto “corto muso” sia diventato quasi una filosofia collettiva. Emblematica la settima giornata, rimasta nella storia come la meno prolifica dell’era a 20 squadre: appena 11 gol in 10 partite, con ben quattro 0-0. Il calo realizzativo coinvolge anche i grandi bomber: Lautaro guida la classifica marcatori ma con “soli” 16 centri, un dato insolito per gli standard recenti. Oltre il 53% delle gare termina con meno di due reti complessive, confermando un calcio sempre più bloccato.

Il confronto con l’Europa

Il distacco con gli altri top campionati è evidente. La Premier League ha già toccato 872 gol, novanta in più della Serie A, pur registrando 24 pareggi senza reti. Bundesliga e Liga restano ancora più lontane per spettacolarità, con rispettivamente 11 e 13 gare concluse 0-0. Il confronto certifica così il momento: in Italia il gol è diventato un bene sempre più prezioso.


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