Alla vigilia della sfida contro l'Irlanda del Nord, valida per la semifinale playoff per il Mondiale 2026, il commissario tecnico Gennaro Gattuso ha parlato ai microfoni di Sky Sport. Tanta attesa per una sfida che porterà gli azzurri all'eventuale finale, con l'obiettivo di tornare a riprendersi l'accesso al Mondiale dopo due edizioni di assenza.
"C'è un buon umore all'interno della squadra, devo dire che sono stati tre giorni belli. Grandissima atmosfera, domani abbiamo una partita importante e sappiamo tutti cosa ci giochiamo. È giusto arrivare domani carichi e sentire un po' di responsabilità e di tensione".
"Si gioca con le gambe e con la testa. Loro fanno pochissime cose, ma credono moltissimo in tutto quello che fanno. Quando vanno in verticale, sulla seconda palla, in tutte le parti del campo la buttano dentro, vanno in the box. Bisogna essere bravi, forti mentalmente, saper soffrire, stare là e quando abbiamo la palla riuscire a giocare in velocità, riuscire a portare i giocatori negli ultimi 16-20 metri e metterli in difficoltà".
"Dobbiamo ancora valutare Bastoni. Merito a lui, anche Scamacca ieri ha fatto lavoro a parte, però giustamente bisogna rispettare a livello strumentale quello che dice. C'è la voglia di questi ragazzi di mettersi a disposizione, di stringere i denti. Le valutazioni sono queste".
"Mi gioco tanto. Sono ancora giovane e ho un Paese sulle spalle. Non vi nego che in questi sette mesi tutti i giorni 'Mister portaci al Mondiale'.... la pressione c'è, però sono abituato da tantissimi anni, è ormai da una vita che faccio questo mestiere ed è sicuramente la partita più importante della mia carriera".
Successivamente il commissario tecnico degli azzurri è intervenuto anche in conferenza stampa, aggiungendo:
"Le parole di sostegno da parte di Lippi le ho lette, non nego che un po' mi hanno emozionato. Ci parlo spesso, so quello che abbiamo condiviso, lo ringrazio. Rigoristi? Ieri li abbiamo provati, tutti hanno tirato tre rigori a testa, ci siamo portati avanti. Sappiamo che c'è la possibilità di andare ai rigori e li abbiamo provati. Retegui è il rigorista, ultimamente li ha tirati lui".
"Sta a noi dare la sensazione di stare sul pezzo, di non avere timore di essere padroni del campo, non possiamo chiedere nulla a nessuno. Siamo artefici del nostro destino. Ci vuole grandissima tranquillità, ma consapevolezza, andiamo ad affrontare giocatori che hanno il veleno, ed è giusto dire che siamo in crisi ma ci crediamo".
"Mancini, Calafiori e Politano sono a disposizione".
