Gattuso incontra Marco Verratti: i motivi del possibile ritorno in Nazionale

Gennaro Gattuso non vuole lasciare nulla al caso. Il commissario tecnico dell’Italia ha avviato un vero e proprio gran tour che lo sta portando non solo in giro per l’Italia e l’Europa, ma anche nel Medio Oriente, con l’obiettivo di valutare da vicino i giocatori in vista dei playoff di marzo e, guardando più lontano, di un possibile percorso verso i Mondiali. Una scelta controcorrente, che rompe con le abitudini recenti della Nazionale e restituisce centralità al contatto diretto con i calciatori, alle sensazioni, allo stato mentale oltre che atletico.
Verratti torna in azzurro?
Come riportato da La Gazzetta dello Sport, una delle tappe più significative del viaggio di Gattuso è stata Doha, dove il ct e il capodelegazione Gianluigi Buffon hanno incontrato Marco Verratti. Non una semplice visita di cortesia: l’ex regista del PSG, oggi all’Al Duhail, resta uno dei pochi registi puri italiani. Visione di gioco, personalità ed esperienza internazionale di cui al momento l'Italia ha bisogno come il pane. Dopo l’addio all’azzurro nel 2023, il suo nome sembrava archiviato, ma le ottime condizioni fisiche e la disponibilità mostrata dal giocatore (“se serve, ci sono”) hanno riaperto un capitolo tutt’altro che utopico.
Lo stage itinerante e la missione inglese
Il progetto dello stage classico è rimasto sulla carta, schiacciato da calendari e mancate concessioni dei club. Gattuso ha però trasformato il problema in opportunità, inventandosi uno “stage itinerante” fatto di incontri, pranzi e confronti individuali. Dopo Arabia Saudita e Qatar, la prossima tappa sarà l’Inghilterra, dove il ct vedrà da vicino diversi azzurrabili di Premier League. L’obiettivo è di costruire un gruppo consapevole e pronto mentalmente, più che una semplice somma di nomi. In quest’ottica, anche l’idea Verratti assume un senso preciso: esperienza e leadership per un’Italia ancora in cerca d’autore.
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