Il successo di Lecce ha permesso alla Roma di rilanciarsi in campionato ma le voci principali, in questi giorni, riguardano le aspettative di Gian Piero Gasperini a livello di mercato e il rapporto tra lo stesso tecnico e la proprietà giallorossa. Gasperini ha parlato in conferenza stampa alla vigilia della sfida contro il Sassuolo, in programma domani alle 18. Queste le parole dell'allenatore:
La vicinanza della proprietà e come sta la squadra: "Il fatto che la proprietà sia qui è un grande segnale. Un segnale che la proprietà è presente e vuole prendere in mano la situazione. Il fatto che rimanga anche per più settimane vuol dire che vuole certamente cercare di prendersi cura di questa squadra, non solo come ha fatto in passato, ma lo può fare direttamente con la propria presenza. Le altre cose sono quelle che sono state dette. Wesley oggi ancora no: lo vediamo domani, ha uno sforzo muscolare che è abbastanza forte e speriamo che si possa recuperare. Adesso perdiamo Cristante, recuperiamo Mancini ed Hermoso, però perdiamo anche Dovbyk. Insomma, la situazione è sicuramente di emergenza, come lo è ormai da qualche partita" riporta VoceGiallorossa.
Sfida col Sassuolo e Raspadori: "Domani c’è l’insidia della partita, dovuta al fatto che tutto il campionato è così. Il Sassuolo indubbiamente sta facendo un buon campionato, anche se ha perso con la Juventus stasera. Però ho visto il Milan rischiare di perdere ieri con il Genoa, ho visto l’Inter pareggiare con il Lecce, ho visto il Napoli pareggiare. Queste cose vanno evidenziate. Anzi, forse noi adesso siamo stati tra i più bravi in questo tipo di partite, però evidenziano la difficoltà di un campionato che è un grande campionato, equilibrato, di grande equilibrio. Ogni partita va affrontata al meglio e anche per noi domani sarà così. È stata molto importante anche la risposta contro il Lecce, con tante defezioni, a dimostrazione che i ragazzi si allenano bene, con entusiasmo e non con difficoltà negli allenamenti o perché magari non allenati. È una squadra che dà sempre risposte molto forti. Sul mercato, allora: lei mi ha mai sentito parlare di mercato? Mi ha mai sentito parlare di Raspadori? C’è qualcuno qui che ha mai parlato di mercato con me? Al telefono, tramite messaggi, privatamente? C’è qualcuno che quest’estate o quest’inverno mi ha sentito parlare di attaccanti, a luglio o agosto? Qualcuno di voi mi ha mai sentito parlare di mercato? Voi siete bravissimi, informatissimi, io vi leggo, siete fantastici e fate benissimo il vostro mestiere. Però non da me. Se voglio sapere le notizie, basta leggere, va tutto benissimo. Ma non sono io che posso alimentare queste cose. Io parlo solamente dei giocatori che sono della Roma, perché sono quelli che domani vanno in campo e devono cercare di fare il risultato per la Roma. Un giudizio tecnico? Lo faccio sui miei giocatori".
Il silenzio di Lecce: "Io pensavo che voi parlaste della partita, dell’impresa che ha fatto la Roma. Sì, certo, una partita di emergenza: è andata a vincere a Lecce, dando una bella risposta. Invece il discorso si è spostato su altro. È difficile, perché se parli, come quest’estate, dite che ti lamenti degli attaccanti; se non parli, vieni interpretato in tutti i modi. Non parliamo di mercato. L’ho già detto, anche perché voi sapete veramente tutto e quindi non c’è bisogno di dirvi delle cose. Avete tutte le vostre fonti, siete bravissimi. Non c’è bisogno che vi parli anch’io di mercato. Stasera mi metto davanti alla televisione, guardo una trasmissione, magari guardo Sky, guardo Gianluca Di Marzio, che sa tutto più di me.. o leggo voi. Andate avanti così, è giusto: siete bravi, davvero".
Valutazioni sull'andata: "Anche in questo caso faccio fatica, ma personalmente sono contento, molto contento. Credo che, come ho detto altre volte, la Roma abbia un nucleo molto forte e molto competitivo. L’obiettivo della Roma, secondo me, è rinforzare sempre la squadra e aumentare la competitività della rosa. C’è una difficoltà, perché ci sono diversi giocatori in scadenza e diversi giocatori in prestito. Quindi, se la Roma deve guardare un po’ più in là, questo non è il pericolo nell’immediato, perché se riusciamo a fare qualcosa a gennaio possiamo solo migliorarci. Se guardo al futuro è un po’ più complicato, e il fatto che la società sia qui è un grandissimo segnale. Nell’immediato credo che dal mercato di gennaio possiamo uscire sicuramente con qualcosa in più, però le partite le abbiamo adesso. Abbiamo gare di campionato ravvicinatissime, abbiamo la Coppa Italia martedì, dove non recupereremo nessuno se non Cristante; poi perderemo Mancini e possiamo solamente perdere altri giocatori, spero di no, ma questa è la situazione. È un momento sicuramente importante, poi tutti i momenti sono importanti. Qui sappiamo che bisogna giocare tante partite in un mese. C’è l’Europa League, c’è il campionato e adesso giochiamo una, due partite a settimana, avremmo dovuto giocare anche tre per così tante settimane. È un’esperienza anche questa, che può aiutare a fare delle valutazioni, pensando che giochiamo contro squadre con obiettivi e rose molto forti. Dobbiamo quindi pensare, oltre che all’immediato, a cercare sempre di migliorare e rendere la squadra sempre più competitiva".
Contrasti con la proprietà? "Io lavoro molto bene sul campo. C’è un gruppo molto compatto, molto coeso, che sta dando tutto quello che può dare, con tutti quanti, compresi i giocatori che, come ho detto prima, magari hanno una situazione non così definita in prospettiva. Questa è la garanzia, ed è quello che la squadra ha fatto. Ripeto: il fatto che la società sia qui, presente per la prima volta da così tanto tempo e in maniera quotidiana, forse vale più dei 36 punti che abbiamo fatto".
Contatti con Friedkin: "Spero che ce ne siano sempre di più. Abbiamo persone che hanno mille attività, però quando parlo con loro siamo sempre molto in linea su quello che vorrebbero fare e su quello per cui io sono venuto alla Roma a cercare di realizzare. Potremmo farlo, anche se lì è un po’ più complicato. Però mi sento supportato, c’è un aiuto concreto per realizzare le cose. Sicuramente questo ti deve restare".
Su Angelino: "Su questo argomento è una questione medica, sulla quale devo mantenere la massima riservatezza, perché riguarda la salute. È proprio un problema di salute. Ci auguriamo tutti che possa sistemare tutto, stare bene e tornare a giocare".
Aspettative sul ritorno: "Bisogna partire da quello che c’è. Io ringrazio i giocatori per tutto quello che ci hanno dato e per tutta la loro disponibilità. In base a quello che abbiamo, credo onestamente che abbiamo fatto bene. Poi magari non vinciamo lo scudetto, non riusciamo a entrare in Champions, non so qual è il risultato sportivo che soddisfa, se è l’unico metro di paragone. Personalmente, in questi cinque mesi sono veramente gratificato dalle partite che abbiamo fatto, dal comportamento di tutti i giocatori, da quello che stiamo cercando di fare. E soprattutto per noi è importante avere, da parte dei tifosi e della gente, la considerazione che stiamo cercando di fare tutto il possibile".
Rapporto con Ranieri: "Con Ranieri ho un rapporto ottimo. Ha avuto un momento in cui ha dovuto fare un intervento al ginocchio, non riusciva più a giocare bene e ha dovuto mettere una protesi. Adesso però si sta allenando di nuovo (ride, ndr). Ultimamente ci sentiamo spesso, ma non parliamo sotto l’aspetto del calcio giocato o fisico, parliamo perché ci chiamiamo. Mi è sempre piaciuto parlare con lui, ma è sempre stato molto rispettoso dei ruoli e molto discreto. Ci siamo sempre confrontati".
