Gasperini sulla sua Roma: dal sorteggio di Europa League alla situazione Pellegrini

Poco dopo i sorteggi di Europa League e alla vigilia della sfida contro il Pisa, il tecnico della Roma Gian Piero Gasperini ha parlato nella conferenza stampa di rito analizzando la situazione della squadra anche a pochi giorni dalla chiusura del mercato. Tante domande sui singoli e su alcune situazioni ancora da definire in casa giallorossa, oltre che sul sorteggio di Europa League.
"Per quanto riguarda il campo, la cosa più importante è stata la risposta dei giocatori. Per me è la base di partenza, siamo contenti di aver vinto contro un avversario difficile come lo sarà domani. Il Pisa è tornato in serie A dopo tanti anni con grande entusiasmo. Il mercato sarà definitivo lunedì, almeno per qualche mese!".
"L'acquisto di Ziolkowski spetta a Massara, mi fido delle sue intuizioni di mercato visto che segue molti giocatori. Era tra i profili richiesti: è giovane, ha già fatto alcune esperienze. Il mio giudizio è parziale, ma è un profilo giusto per dare il cambio a Mancini. Avrà spazio e vedremo la sua evoluzione. Questo è un completamento bello e giusto. Ho sempre pensato che la squadra dovesse essere sostenibile, anche dal punto di vista economico, con un gruppo omogeneo, solido e competitivo. I giovani con questo profilo vanno bene e permette alla società di non seguire sempre i giocatori top. Non so se spendi meno perché ne compri di più ma è una filosofia e permette di essere sostenibili. Poi è bello crescere i giocatori, a patto che ci sia una base".
"La base è quella di costruire una rosa competitiva, sarebbero parole al vento parlare di obiettivi. Concentriamoci sulla gara di domani in un ambiente particolare. Ci sarà tempo per parlare del resto. Domani in attacco avrò Ferguson, Dovbyk, Dybala, El Shaarawy, Balzandi e Soulé. Sarà aggregato anche Arena, che mi ha incuriosito in allenamento e ce lo portiamo dietro. Dobbiamo vincere".
"Su Sancho avete scritto di tutto e di più. Non so quali siano i margini e non bisogna pregare mai nessuno. Sicuramente è una possibilità, ma è anche una opportunità enorme per lui: se si ragiona così diventa un vantaggio per tutti, altrimenti no. Se lo capisce ha un senso, altrimenti resterà dove è. Dybala è un valore aggiunto quando sta bene, soprattutto quando non ha problemi di natura fisica. Un grande giocatore, nessun giocatore però può essere spiazzante per la Roma, che deve avere una propria forza a prescindere dall'individuo. Dovbyk purtroppo con me ha avuto una sosta iniziale per un infortunio, come me è sempre stato positivo, ha svolto l'allenamento con impegno e non ho alcun appunto da fare. Quello che mi aspetto da lui domani è portare tutta la sua energia per ottenere il risultato":
"Dybala tatticamente non è un problema: va preso per le sue caratteristiche e alla fase difensiva partecipano tutti. Nessuno escluso. Tra i giocatori ancora presenti e quelli che sono partiti, ha dato la sua massima disponibilità come accaduto con Hermoso che ha giocato a destra. Penso che sia la base per fare un bel campionato. Pisilli è un centrocampista duttile, può giocare in mezzo o sulla trequarti. Pellegrini domani sarà tra i convocati, ha concluso la riabilitazione e si è allenato con la squadra. Ho già parlato con lui, va trovata con la società la soluzione migliore. Lo considero un ragazzo maturo, attaccato alla Roma e disponibile per la sua carriera a fare altre scelte. Questa è la sua situazione, ma resta un bravo ragazzo e ha voglia di giocare per avere motivazioni forti in carriera. Esistono tante di queste situazioni (legate al contratto, ndr): se andasse via gli auguro il meglio. Anche i giocatori hanno le loro esigenze: ho ereditato questa situazione, che se la risolvano".
"Gilardino mi ha risolto tante difficoltà da giocatore, è stato un campione del mondo e ci ha fatto emozionare. Ho un grande rapporto con lui e da allenatore sta facendo bene, riportando il Genoa in Serie A. Il Pisa ha la sua identità".
"Il cammino in Europa League sarà bello tosto, ci sarà da battagliare. Lille e Stoccarda sono ottime squadre, il Midtjylland l'ho incontrato in passato e ho fatto fatica, si andrà due volte in Scozia, anche a Nizza. Ci sarà da sudare partita per partita ma proveremo ad arrivare tra le prime otto. Questa formula è particolare, puoi avere avversarie più vantaggiose ma a parlare è il campo. Dobbiamo stare dentro, meglio se tra le prime otto. Poi le competizioni diventano decisive da marzo".
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