Gasperini parla delle difficoltà della Roma nei big match e delle condizioni di Soulé

Gian Piero Gasperini
Gian Piero Gasperini / Luciano Rossi/GettyImages
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Giornata di vigilia in casa Roma. Domani sera i giallorossi andranno in scena al Maradona per affrontare il Napoli in uno snodo fondamentale per le loro ambizioni di qualificazione tra le prime quattro. In vista della trasferta, Gian Piero Gasperini ha presenziato alla conferenza stampa di rito per introdurre i temi principali della partita contro i partenopei.

Su Dybala e Soulé:
"Non so se all'hotel dove siamo c'è posto, da lì non mi muovo. Per Soulé e Dybala vediamo oggi, Soulé ha avuto una settimana più difficile, mentre Dybala si è allenato ma non è al 100%".

Su Pisilli:
"I giovani hanno dei percorsi di crescita, ci sono dei momenti di svolta e mi auguro per lui ce ne saranno ancora. Mi associo a tutti i complimenti che sono stati fatti a questo ragazzo, io sono felice delle sue prestazioni".

Sulle difficoltà negli scontri diretti:
"Più che uno step di mentalità bisogna fare uno step tecnico. Quando le cose si ripetono nel tempo evidentemente c'è ancora una differenza, che si è assottigliata in base anche le prestazioni fatte nel girone d'andata. Ultimamente abbiamo fatto un'altra ottima prestazione col Milan, almeno lì non abbiamo perso. Rispetto all'inizio del girone d'andata siamo indubbiamente cresciuti, anche se stiamo vivendo un'emergenza che riguarda anche altre squadre. Questa emergenza ci dà fastidio, siamo convinti di essere competitivi quando siamo tutti. Col Napoli avremo un'altra risposta a questi quesiti".

Le speranze Champions passano dalle sfide con Napoli e Juve?
"Sono partite importanti, sono scontri diretti e hanno un peso diverso ma valgono sempre tre punti, la quota Champions non cambia di anno in anno. Se perdi quelle due e vinci tutte le altre non cambia nulla, ma sono partite importanti per la nostra capacità di superare certe squadre e sentirti superiore".

Sui complimenti di Mattarella:
"È sempre stato appassionato di calcio, quando io giocavo veniva sicuramente a seguire il Palermo. Condivido la sua analisi (ride, ndr)".

Le differenze rispetto alla gara di andata:
"Noi abbiamo sempre pensato al nostro percorso, ci sono stati periodi diversi in questo campionato. Adesso l'Inter è cresciuta tantissimo, altre squadre come la Juventus e il Milan anche. Il Napoli ha avuto periodi molto buoni, ora ha difficoltà come noi per gli infortuni. Il fatto è che dopo 24 giornate siamo lì con le altre, poi ci sono Como e Atalanta che stanno risalendo forte. Questo è il campionato, per quanto mi riguarda i risultati li ho sempre ottenuti l'ultima domenica giocando punto a punto. Gli obiettivi non si raggiungono mai con giornate d'anticipo, dobbiamo essere pronti a battagliare fino alla fine".

È un bene saltare il doppio playoff di Europa League vista l'emergenza?
"Non è legato a questo, quando a ottobre e novembre abbiamo giocato ogni tre giorni l'infermeria era vuota e la rosa stava benissimo. Adesso abbiamo tanti problemi in attacco, prima li abbiamo avuti tutti in difesa, questo dà fastidio. Non vedo questo collegato al numero di partite, quando abbiamo giocato tantissimo stavamo tutti bene. C'è della casualità, è difficile spiegare 3-4 infortuni nello stesso reparto, specialmente infortuni particolari come quelli che abbiamo in questo momento. L'unico che ha uno stiramento è Koné, ma sia lui che Hermoso che ha una contusione clamorosa dovrebbero rientrare la prossima settimana. Peccato perché con queste partite importanti pensi di recuperare più giocatori, ma poi devi aspettare un'altra settimana".

Su Zaragoza:
"Certamente man mano che passa il tempo si integra meglio, è qui da 15 giorni e sia a livello di condizione che di conoscenza migliora. Ha bisogno ancora di un po' di rodaggio ma lo farà giocando e allenandosi".

Vi stanno mancando gol su calcio piazzato?
"È indubbiamente un limite nostro, siamo tra gli ultimi in questa casistica e quei gol invece valgono come gli altri. Dobbiamo fare sicuramente meglio".

C'è qualcosa che la squadra di Conte ha in più rispetto alla sua Roma?
"A me il Napoli sembra una grande squadra, non è stata una stagione fortunata sul piano degli infortuni perché ha perso veramente giocatori forti. Il Napoli ha vinto due scudetti negli ultimi tre anni".

Sul calendario troppo fitto:
"Io non faccio polemiche, io rispetto le indicazioni e le opinioni di tutti. Per la mia esperienza posso dirvi che giocare in coppa mi ha aiutato, poi c'è il rischio degli infortuni. La stragrande maggioranza degli infortuni avviene in partita e quasi mai in allenamento, per questo è un rischio. Personalmente però mi ha sempre aiutato giocare specialmente all'estero, i giocatori si sono confrontati con altri modi di giocare e io preferirei sempre fare le coppe, la Champions ancora di più".

Pellegrini titolare?
"In questo momento non so neanche i giocatori che ho a disposizione, prima devo verificare quello. Pellegrini ha giocato tanto, i giocatori sono quelli e prima capiamo come stiamo, facciamo allenamento oggi e domani poi decidiamo. Anche un giorno è diventato importante".

Sugli arrivi di Malen e Zaragoza:
"Malen ha avuto un impatto importante nella squadra anche a livello di prestazione, oltre ai tre gol ha avuto tante occasioni anche col Milan. È un giocatore che ci dà molto e dovremo sostenerlo al meglio, per questo è importante avere tutti a disposizione per sostenerlo. Zaragoza è un giocatore con caratteristiche diverse, è un giocatore più da secondo tempo ma nelle rotazioni è una soluzione che ci mancava in attacco per caratteristiche".


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