Gasperini non fa drammi per il pareggio e parla del crollo nel finale della Roma

Continua il tabù scontri diretti per la Roma, che vede sfumare nel recupero la vittoria contro la Juventus nel big match della ventisettesima giornata. Al termine dell'incontro, Gian Piero Gasperini è intervenuto ai microfoni di DAZN per commentare il 3-3 e parlare del momento dei suoi.
Qual è il rimprovero che fa alla squadra per la gestione dell'ultimo minuto?
"Non è solo quello, anche il primo gol è una punizione calciata da molto distante. Siamo passivi, siamo posizionati bene. Vediamo il nostro campionato e che le nostre rivali riescono ad addrizzare le partite nel finale. Sono stati fatti tanti punti da queste squadre, noi potevamo fare meglio perché nel primo e in parte del secondo tempo ci eravamo comportati bene".
Di cosa non è soddisfatto?
"Abbassarsi ci può stare nei finali di gara. Il terzo gol è frutto dello spazio creato da Malen. Dovevamo essere un po' più fisici. L'uscita di Cristante ci ha tolto qualcosa, ma è entrato Ghilardi. Sono tre gol simili: su palle gettate da lontano. Conceiçao ha fatto un gran gol, sugli altri due siam stati passivi. Se andavamo a 7 punti dalla Juve era un gran passo avanti ma siamo ancora lì. Siamo ancora in corsa e non ci deve abbattere una partita del genere".
Sul fallo di El Aynaoui:
"Vai a vedere tutte queste cose. Anche sul primo gol c'è un fallo, ma è normale. Ci sono stati falli che hanno portato a niente, mentre questo ha portato al gol. Anche noi abbiamo fatto gol su calcio piazzato, non è solo a livello di gol subiti. Dovevamo avere un atteggiamento più vivo, la stanchezza non la puoi avere a cinque minuti dalla fine, lì devi volare. La palla inattiva è l'unico modo in cui loro potevano rendersi pericolosi".
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