Gasperini in bilico tra quarto posto e valorizzazione: le intenzioni della Roma

Il passo falso di Udine è soltanto un incidente di percorso in una prima metà di stagione che per la Roma è stata assolutamente positiva. Al netto anche dell'eliminazione dalla Coppa Italia, la squadra si è qualificata direttamente agli ottavi di Europa League, ma soprattutto è in piena corsa per il quarto posto. Proprio quest'ultimo è il grande obiettivo che si è prefissato Gian Piero Gasperini, secondo cui però la qualificazione in Champions sarebbe stata più alla portata con altre strategie da parte della società.
Un mercato improntato sugli under
Dopo l'addio di Mourinho, i Friedkin hanno infatti adottato una politica netta: puntare sui giovani, valorizzarli e poi rivenderli per mettere a segno plusvalenze e rendere la Roma una società economicamente virtuosa. Un modus operandi encomiabile, ma che comporta delle controindicazioni. Tra queste la continuità di rendimento e, per riflesso, di risultati. Insomma, Gasp avrebbe voluto giocatori più pronti - gente come Malen e Zaragoza, per intenderci - per avere una squadra sin da subito competitiva.
La posizione della società
Eppure, secondo Il Corriere dello Sport, a fine stagione l'operato del tecnico non sarà valutato in base al posizionamento in campionato, bensì su quanto sarà stato in grado di esaltare le qualità della rosa. Un obiettivo che se vogliamo Gasperini ha già ampiamente raggiunto. Di qui a fine stagione l'ex Atalanta dovrà quindi trovare un equilibrio tra gioventù ed esperienza, percorrendo il doppio binario delle intenzioni della società e delle sue ambizioni personali di vittoria immediata.
feed