Gasperini commenta la corsa Champions e depenna Ferguson e Dovbyk

Gian Piero Gasperini
Gian Piero Gasperini | Luciano Rossi/GettyImages

Domani pomeriggio la Roma scenderà in campo al Ferraris per affrontare il Genoa. Giallorossi che vogliono vincere per dimenticare l'amarezza per il pareggio in rimonta contro la Juventus e per difendere il quarto posto. Alla vigilia dell'incontro, Gian Piero Gasperini ha presieduto la consueta conferenza stampa di rito.

Sugli infortunati:
"Ferguson a questo punto, perché probabilmente finirà la stagione qui ed era stato operato alla caviglia, quindi non avrà più tempo di recupero neanche alla fine. Quindi questi ormai sono depennati dalla lista. Gli altri sì, sono quelli che abbiamo in questo momento titolari fuori: c'è Malen, c’è Vaz, c’è Venturino, ci sono altri, abbiamo recuperato El Shaarawy, Pellegrini, cioè è chiaro che abbiamo i numeri per continuare a giocare, anche come del resto abbiamo fatto fino adesso, perché se non parliamo di giocatori, a parte Soulé, che è fermo da qualche settimana, tutti gli altri ci sono stati molto poco".

Tante diagnosi inizialmente errate da parte dello staff medico, c'è qualche problema di comunicazione?
"No, ma sarebbe presuntuoso da parte nostra parlare di medicinaz, è un argomento sul quale possiamo competere con dei medici che comunque sono dei professionisti da tempo. È vero che quest’anno si sono dovuti confrontare con dei casi molto limiti, no? Cioè cominciare da Ferguson che si è presentato, che è arrivato dopo un anno che ha avuto un intervento, delle grosse difficoltà iniziali a recuperare con poche partite che aveva giocato l’anno scorso, ha avuto un ottimo periodo mi pare intorno a dicembre, e poi dopo c’è stata questa ricaduta, ma era già un caso molto difficile. Poi c’è stato il caso di Angelino, ci sono state adesso questa situazione, c’è stata quella di Bailey, c’è stata quella di Dovbyk, adesso di Dybala, indubbiamente sono dei casi non frequenti nel calcio, perché poi non sono neanche muscolari, son tutti un po’ particolari, ognuno diverso dall’altro. Sicuramente per la squadra dover rinunciare per tanto tempo a questi giocatori sicuramente è pesante. Comunque, nonostante questo, siamo arrivati fino a qui, continuiamo a andare avanti con tutti i migliori propositi".

Sulla cena con Totti:
"Non sono nella condizione di proporre di queste situazioni, io è otto nove mesi che sono a Roma, non mi ero mai incontrato con Totti, non è un argomento che ho tirato fuori io. È venuto fuori un mese fa, non da parte mia, e anche quella… No, ma anche sul ruolo, sul centenario e su quale ruolo, è stata una cosa che da oltre un mese io vengo qui a fare le conferenze e voi mi chiedete di Totti. Dopodiché c’era questo discorso della cena, ho detto: "ma facciamola sta cena" e penso che, senza voler mettere in difficoltà nessuno, mi sembra proprio una cena normalissima dove abbiamo parlato di calcio, basta, perché di questo dobbiamo parlare. Devo dire, a me piace anche molto come parla di calcio, uno molto diretto, che ha, come tutti i grandi campioni, delle misure e delle angolazioni molto molto dirette e anche molto alte quando si parla di giocatori, di squadra, così. Sicuramente piacevole per me che sono sempre molto incuriosito da chi ha delle capacità particolari".

La gestione di Malen e la crescita di Vaz:
“Non possiamo fare previsioni, le partite ora sono tutte importanti. Decisive quelle di Europa League e diventano fondamentali i prossimi due turni, e li giochiamo in mezzo a un campionato che sta diventando decisivo di partita in partita. I calcoli non servono a niente. Abbiamo anche dei diffidati, speriamo non ci tocchino altri infortuni, anche piccoli. Veramente bisogna guardare tutto e vedere come uno recupera da una, due o tre partite. Bisogna utilizzare tutta la rosa. Vaz è l’alternativa di Malen in questo momento, abbiamo già parlato abbastanza di questo ragazzo. Giocando partite così ravvicinate ci sarà bisogno di tutti, di lui e di Arena”.

Su Angelino:
"Sicuramente sta meglio, sicuramente si sta allenando, sta acquisendo sempre più capacità, però poi la capacità di prestazione non lo so, negli ultimi tempi è sicuramente migliorato, ma ha avuto un periodo che era fuori completamente, fermo completamente, quindi lo vediamo".

Sulla lotta Champions:
"Siamo lì a giocare con tutti. Gli infortuni li hanno avuti tutti, è imprevedibile. Io ho avuto pochissimi infortuni muscolari degli highlander, purtroppo se Bailey sta fuori 5 mesi, Dovbyk idem… poi si sommano. Però io continuo a guardare avanti, penso al Genoa, di cui non abbiamo parlato. Sono due settimane toste ma non decisive: io continuo a ripetere che bisogna stare dentro ad aprile, e poi a maggio. A maggio sarà decisiva. L’obiettivo ora è stare dentro il più possibile”.

Al termine di Roma-Juve ha chiesto di non abbattersi. La squadra l’ha seguita in questo? Le disattenzioni difensive?
“Non mi sembra che siano state così tante le disattenzioni…All’andata abbiamo perso sia con Napoli e Juve, ora no ma potevamo fare di più. Domenica eravamo molto dispiaciuti perchè se prendi gol a due minuti dalla fine pesa di più. Puoi continuare a parlare di questo o di come sei andato 3 a 1 o di che prestazione hai fatto a Napoli. Bisogna cosa vuoi vedere…”

Sulla gara di domani:
"Domani giochiamo a Genova. Conosco bene quello stadio pieno. Una squadra che in casa va forte, trascinata da e spinta dal pubblico. Non c'avevamo niente da fare, dobbiamo organizzare, pensare alla squadra, alla prestazione. Loro hanno 27 punti, noi ne abbiamo 51. Probabilmente vuol dire che abbiamo fatto bene, però ci sono anche delle condizioni particolari dove se arrivi con tutti questi mal di testa, con tutti questi problemi psicologici, corri il rischio che diventino ancora più alti. Dobbiamo andare a giocare una gara, dove dobbiamo arrivare forti, gara difficile come tutte quelle del nostro campionato. Guardare i loro 11, guardare i nostri, vedere cosa può succedere e cosa possiamo fare di buono, siccome ne ho fatto tante trasferte quest'anno. È una partita che vale tre punti".

La squadra ha subito più gol, ma ha anche segnato di più. Hermoso come sta?
"Attacchiamoci a queste cose qua e quindi vuol dire che abbiamo un buon trend. Be', sicuramente Malen pesa, pesa molto bene. Però, insomma, non è che prima di Malen andassero malissimo le cose, adesso sicuramente, con lui, abbiamo più potenzialità offensive in questo efficace. E l'altro mezzo bicchiere che cominciamo a cominciare a vedere. Hermoso domani no, vediamo la prossima settimana".

Sull'assenza di Wesley e l'operato di De Rossi al Genoa:
"Daniele sta facendo bene. Sta dando tanto a una squadra che gioca a calcio, una squadra che è convincente col proprio pubblico, ecco e quindi questo è un segnale positivo. Quando la gente va allo stadio e insomma ha fiducia nella propria squadra, è soddisfatta di come gioca la propria squadra, già è un grande segnale. Poi stanno giocando per obiettivi diversi dai nostri, però stanno costruendo, stanno costruendo il loro traguardo, che anche per loro è tutto quanto da giocare, è tutto quanto aperto, c’è difficoltà per tutti in qualunque zona della classifica, però sicuramente sta facendo un lavoro molto buono. Wesley squalificato, quindi capita nelle somme delle munizioni, abbiamo due un paio di soluzioni, vediamo".