Una società calcistica è come un’orchestra in cui ogni strumento deve essere perfettamente accordato. Servono armonia e intesa affinché la musica non risulti stridula e il concerto possa arrivare fino in fondo senza intoppi. Ed è proprio sulla comunicazione tra i vari reparti che vuole insistere Gian Piero Gasperini per rendere davvero grande la sua Roma, dopo un anno di rodaggio in cui è comunque riuscito a tenere vivo il sogno quarto posto fino alla fine.
Un compromesso per il mercato
Il tecnico ha dichiarato senza mezzi termini che la corsa alla qualificazione in Champions League sarebbe stata più agevole con una campagna acquisti diversa. Quando ha accettato l’incarico, sapeva che i Friedkin avrebbero puntato su rinforzi under 24 per garantire plusvalenze future, ma non si aspettava un gruppo così giovane. Per questo, in vista dell’estate, Gasperini chiede maggiore trasparenza da parte di proprietà e dirigenza, con l’obiettivo di trovare un equilibrio tra sostenibilità economica e competitività immediata.
La gestione dell'infermeria
Un altro nodo riguarda lo staff sanitario. L’ex Atalanta ha portato con sé il vice Gritti, il collaboratore Fumagalli e i preparatori Borelli e Boccolini, ma l’area medica è rimasta legata alla precedente gestione o a figure esterne vicine alla proprietà. Il feeling, finora, non è mai sbocciato. La gestione degli infortuni è infatti un tema centrale a Trigoria: le situazioni legate a Dybala, Ferguson e Dovbyk hanno indebolito l’attacco nel momento decisivo della stagione. Per evitare che ciò si ripeta, Gasperini chiede un rinnovamento dell’équipe medica o quantomeno procedure più chiare e condivise.
