Situazione per certi versi paradossale quella in cui si trova il Milan, sicuramente inattesa per quanto visto in altri momenti della stagione: dal sogno di poter insidiare l'Inter nella corsa al titolo, infatti, i rossoneri si trovano a fare i conti con un posto in Champions League ancora da blindare e con la necessità di rispondere al sorpasso bianconero in classifica.
I temi della classifica e della qualificazione alla Champions si legano ovviamente alla proiezione su ciò che sarà, con importanti cambiamenti che potrebbero andare in scena nei prossimi mesi e con un Igli Tare indicato in dubbio nonostante sia arrivato solo da un anno nel ruolo di DS rossonero. L'edizione odierna del Corriere dello Sport fa il punto e spiega innanzitutto come lo stesso Giorgio Furlani, attuale AD del Milan, non sia del tutto al sicuro, considerate anche le ultime contestazioni da parte dei tifosi: in caso di conferma di Furlani sarebbe a rischio Tare, invece, e dovrebbe arrivare un nuovo direttore sportivo al posto dell'ex Lazio.
Via Tare? Reazione a catena
Il nome preferito dai rossoneri sarebbe Tony D'Amico, la permanenza di Furlani in quel senso sarebbe fondamentale: il DS in uscita dall'Atalanta è infatti un pallino dell'attuale AD rossonero. Tare lascerebbe non tanto per questioni attinenti al mercato ma per un feeling mai nato, spiega il quotidiano, col resto del management rossonero. Qualora arrivasse D'Amico potrebbero esserci conseguenze anche sul fronte dell'allenatore, soprattutto in caso di mancata Champions: Vincenzo Italiano sarebbe un nome gradito se occorresse sostituire Allegri.
