Alla Roma nessuno può più ignorare la linea dettata da Ryan Friedkin, sempre più operativo in prima persona su scelte di campo, mercato e infrastrutture. Il modello è centralizzato: ogni decisione passa da lui, senza filtri, mentre il progetto guidato da Gian Piero Gasperini spinge verso un equilibrio tra ambizione e sostenibilità. Anche il tecnico ha ribadito come le interferenze esterne non aiutino la costruzione di un’identità stabile. La priorità resta vincere, ma senza sottovalutare i vincoli UEFA e la sostenibilità economica.
Tesoretto e strategie di mercato
Secondo Il Corriere dello Sport, il possibile quarto posto cambierebbe gli scenari economici del club: la dirigenza avrebbe pronto un tesoretto da circa 150 milioni per il mercato, tra fondi UEFA, cessioni e investimento diretto della proprietà. Il direttore sportivo Massara è sempre più vicino all'addio, mentre le valutazioni sui big includono Koné e N’Dicka come possibili sacrifici per generare plusvalenze importanti, insieme a Ziolkowski.
Rinforzi e obiettivi per il futuro
Per il mercato estivo restano diversi profili monitorati: da Freuler a parametro zero del Bologna, a Schlager del Lipsia, fino a Nusa e Alajbegovic per le fasce offensive. In lista anche Brandt, oltre a Culbreath del Leverkusen e Carlos Augusto dell’Inter. Obiettivo: consegnare a Gasperini una squadra più profonda e competitiva.
