Fiducia Roma e sgambetto del Napoli: il punto su Raspadori (e il piano B giallorosso)

Raspadori
Raspadori / Juan Manuel Serrano Arce/GettyImages
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La Roma, reduce dalla sconfitta di Bergamo contro l'Atalanta, fa i conti da tempo con qualche problema in attacco e con un rendimento - quello delle prime punte - non in linea con le attese di inizio stagione. Non è un mistero dunque la volontà di cambiare qualcosa nel reparto avanzato, il nome più chiacchierato degli ultimi giorni è quello di Giacomo Raspadori e - tutto sommato - i giallorossi confidano di poter chiudere presto per l'attaccante dell'Atletico Madrid.

L'insidia Napoli e l'alternativa

La Roma ritiene di aver fatto tutti i passi necessari per arrivare al sì del calciatore, impegnato stasera col suo Atletico contro la Real Sociedad ma destinato alla panchina: secondo La Gazzetta dello Sport, però, i giallorossi dovranno guardarsi anche dal Napoli oltre che dalla Lazio (già accostata a Raspadori nei giorni scorsi). I partenopei stanno dunque accarezzando l'idea di riportare Raspadori agli ordini di Conte, prima però - per affondare il colpo - serve cedere: per beffare la Roma dovrà partire uno tra Lucca e Lang.

Massara è comunque forte dell'accordo con l'Atletico Madrid (prestito a 2 milioni e riscatto a 19, dipendente dal numero di presenze del calciatore): i dubbi riguardano il calciatore, in attesa di riscuotere alcuni bonus maturati fin qui coi Colchoneros e intenzionato a chiedere 3,8 milioni di ingaggio (300mila euro in più di quanto percepito attualmente). La Roma spera di chiudere prima del trasferimento dell'Atletico in Arabia, per la Supercoppa di Spagna in programma l'8 gennaio, ma non mancano alternative valutate qualora saltasse tutto: un nome valido può essere quello di Giovane del Verona, su cui ieri i giallorossi hanno chiesto informazioni.

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