Esposito al centro dell'Inter: secco no all'interesse dell'Arsenal

Francesco Pio Esposito
Francesco Pio Esposito | DeFodi Images/GettyImages

Galeotta fu la Champions League e quella sfida a San Siro in cui bastarono pochi minuti a Francesco Pio Esposito per far breccia nel cuore dell'Arsenal. Il giovane centravanti fu gettato nella mischia per provare a recuperare il risultato e, nonostante la sconfitta della sua Inter, riuscì a guadagnarsi più di qualche ammiratore tra le fila dei Gunners.

Secco no ai Gunners

Basti pensare che, secondo La Gazzetta dello Sport, a poche ore da quella partita Mikel Arteta diede mandato ad Andrea Berta, direttore sportivo bresciano da poco sbarcato in Inghilterra dall’Atletico Madrid, di chiedere informazioni ai nerazzurri per Esposito. Ad alzare la cornetta fu Piero Ausilio, la cui risposta fu netta: "No grazie, Pio non è in vendita".

Tra presente e futuro

Dare il due di picche a un colosso sportivo ed economico come l’Arsenal è un attestato di stima tutt’altro che banale nei confronti di Esposito, ormai considerato una pedina importante tanto nel presente quanto nel futuro dell’Inter. Adesso l'ex Spezia sta approfittando degli acciacchi di Lautaro e del periodo di flessione di Thuram per trovare gol e minutaggio. La sua centralità per il progetto nerazzurro è invece attestata da quel contratto fino a giugno 2030 a un milione di euro stagione, non pochi per un giocatore esordiente in Serie A.