Esoneri e licenziamenti del dopo-Ferguson: un vero salasso per il Manchester United

Manchester United v Wolverhampton Wanderers - Premier League
Manchester United v Wolverhampton Wanderers - Premier League / Brett Patzke - WWFC/GettyImages
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Da società vincente in modo quasi inesorabile, in grado di vivere un ciclo storico, a club vittima di una sorta di maledizione e avvolto in un surreale anonimato (se comparato con gli investimenti milionari fatti sul mercato). La parabola del Manchester United appare sportivamente tragica e non sembra trovare una via d'uscita, tale da ricollegarsi con la storia vincente del club: ancora un esonero per i Red Devils, stavolta è stato Ruben Amorim a dare forzatamente l'addio allo United dopo poco più di un anno dal suo approdo nella parte rossa di Manchester.

Il trend negativo avviato dopo l'addio di un pezzo di storia come Sir Alex Ferguson non si arresta: dal 2013 i Red Devils non hanno vinto né la Premier League né la Champions League, due competizioni che storicamente risultavano obiettivi concreti in ogni stagione (sono arrivati due FA Cup, due Carabao Cup, due Community Shield e una Europa League). Traguardi ragguardevoli per molti club ma deludenti per l'orizzonte solito dei Red Devils, un rendimento che si accompagna alla grande discontinuità sul fronte della guida tecnica: tanti cambi di allenatori dopo un'epoca (quella Ferguson) durata ben 27 anni.

Si pone anche un problema di costi, con tanti allenatori cambiati nel corso degli anni: Calcio e Finanza si sofferma proprio su tale aspetto sottolineando, in aggiunta al tema allenatori, anche le spese per l'interruzione dei rapporti coi dirigenti. Il totale, tra tecnici e dirigenti che si sono succeduti, arriva a quasi 125 milioni di euro (poco meno di 108 milioni di sterline). Questo il quadro dei costi sostenuti dallo United dal 2013 in avanti tra esoneri, buonuscite e addii di alcuni manager:

2013: Sir Alex Ferguson – 2,4 milioni di sterline
2014: David Moyes – 4,9 milioni di sterline
2016: Louis Van Gaal – 8,4 milioni di sterline
2019: Josè Mourinho – 19,6 milioni di sterline
2022: Ole Gunnar Solskjær, Ralf Rngnick, Ed Woodward e altri dirigenti – 23,8 milioni di sterline
2024: Richard Arnold (ex CEO) – 12,3 milioni di sterline
2025: Erik ten Hag – 16,9 milioni di sterline
2026: Ruben Amorim – 19,5 milioni di sterline

TOTALE – 107,8 milioni di sterline (125 milioni di euro al cambio attuale)

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