La vittoria della Juventus sul Lecce, cruciale per la corsa Champions, porta la firma di un Dusan Vlahovic che - negli ultimi mesi - è apparso sospeso tra rinnovo imminente e nuove voci di addio. La situazione di fatti è questa: nessun avvicinamento definitivo e nessun muro, il contratto è in scadenza e c'è volontà di trovare un compromesso.
Tra big europee ed effetto Elkann
La stima di Spalletti per il serbo e la volontà del tecnico di appoggiarsi sulle sue caratteristiche, ora più che mai, sono due fatti: la Juve ci proverà e siamo nella fase delle mosse diplomatiche, anche se nessuno si sbilancia definitivamente. Vlahovic dal canto proprio, spiega La Gazzetta dello Sport, sente la fiducia del tecnico e sa di poter fare bene alle sue dipendenze. Al contempo l'attaccante sa di poter attirare l'attenzione di big europee grazie alle ultime prove: il Bayern e il Barcellona sono due soluzioni che ovviamente intrigano.
Dopo ben cinque incontri col padre del calciatore le condizioni poste dai bianconeri non cambiano: al massimo 7 milioni di euro e contratto biennale (o persino annuale). La fiducia in Vlahovic e la considerazione di Spalletti non si tradurranno insomma in follie contrattuali, anche a livello di premi e commissioni. Verosimile che prima della sfida con la Fiorentina le due parti si sentano ancora, Juve pronta a contattare Milos Vlahovic per sondare il terreno: possibile che scenda in campo John Elkann, un po' come accaduto con Yildiz, per provare ad accontentare Spalletti.
