L'Atalanta non è convinta di confermare Raffaele Palladino? Secondo quanto riportato da Nicolò Schira, gli ultimi risultati della squadra bergamasca avrebbero lasciato molto perplessi la dirigenza, e non si esclude un cambio di allenatore a fine stagione. Voci di questo tipo vengono alimentate ormai da diverse settimane, nonostante sia riuscito a migliorare una situazione che sembrava critica ad inizio stagione sotto la guida tecnica di Ivan Juric.
Palladino ha preso una squadra in crisi e non troppo distante dalla zona retrocessione, portandola in lotta per l'Europa e agli ottavi di finale di Champions League (unica italiana ad aver raggiunto questa fase della competizione europea). Al momento occupa la settima posizione che garantirebbe l'accesso in Conference League in caso di vittoria della Coppa Italia da parte dell'Inter.
Probabilmente la pesantissima sconfitta nel doppio confronto contro il Bayern Monaco rischia di pesare più del dovuto, così come la sconfitta nella doppia semifinale di Coppa Italia contro al Lazio. In campionato è difficile chiedere di più: ad oggi, con due vittorie in più (considerando i tanti punti persi ad inizio stagione) l'Atalanta si ritroverebbe in piena corsa per il quarto posto.
Se l'Atalanta non dovesse confermare Palladino, chi potrebbe prendere in mano la guida tecnica della squadra? Si fanno i nomi di Fabio Grosso e Vincenzo Italiano, al momento rispettivamente allenatori di Sassuolo e Bologna; ma secondo Tuttosport non è da escludere il nome di Thiago Motta, già accostato alla Dea sia la scorsa estate che al momento dell'esonero di Juric.
