Le questioni di campo e quelle di mercato finiscono spesso per incrociarsi, soprattutto nella fase finale di una stagione, e nel caso della sfida tra Juventus e Bologna - in programma stasera - ci si sofferma in particolare sulla situazione di Emil Holm e di Joao Mario, stesso ruolo e direzioni opposte nel corso della sessione invernale.
Entrambi cercavano una scossa e hanno dunque colto l'opportunità di spostarsi uno agli ordini di Italiano e l'altro, Holm, agli ordini di Spalletti (peraltro suo estimatore già da tempo). In entrambi i casi non c'erano certezze prestabilite e già individuate a tavolino: nel caso di Joao Mario prestito secco, in quello di Holm con diritto di riscatto a 18 milioni. In sostanza una promessa di riparlarne, senza aspetti fissati a priori.
Termini da ridiscutere
I giochi non sono ancora fatti, spiega Tuttosport: Joao Mario si è preso il posto da titolare, Holm ha avuto problemi fisici che lo hanno tenuto fermo ma con l'Atalanta ha destato ottime impressioni. Immaginare un riscatto alle cifre ipotizzate a febbraio è utopistico, 18 milioni appaiono una cifra eccessiva, ma lo spazio per convincere la Juve c'è ancora (ridiscutendo i termini economici). Sul fronte Joao Mario, invece, è possibile che il Bologna auspichi un prestito annuale con riscatto attorno ai 10 milioni di euro. Le sorti dei due club sul fronte europeo, Champions in un caso e Conference nell'altro, avranno ovviamente un peso sulla loro disponibilità economica e sulla necessità di irrobustire la rosa.
