A San Siro c'è tanto in ballo, molto di più del semplice predominio cittadino: il Milan ha l'ultima possibilità per limitare la fuga dell'Inter e per coltivare - in caso di successo - residue speranze di una clamorosa rimonta Scudetto. Modric sfiora subito il vantaggio, errore in disimpegno di Sommer e il croato prova ad approfittarne: sinistro da fuori che si perde di poco sul fondo. Per la prima occasione nitida occorre aspettare la mezzora: sponda di Esposito, Zielinski serve Mkhitaryan a metà campo e l'armeno s'invola verso Maignan, senza però riuscire ad angolare il tiro.

Dal gol sfiorato dall'Inter al vantaggio del Milan: Fofana pesca Estupinan in area con un gran pallone. Luis Henrique è in ritardo e l'esterno rossonero batte Sommer con un potente sinistro. Prende fiducia il Milan e sfiora anche il raddoppio con Saelemaekers, pescato da Pulisic: tiro alto del belga. L'Inter si limita a provarci da fuori: tiro di Barella nel recupero del primo tempo, ampiamente a lato. In avvio di ripresa i nerazzurri cercano subito il pari: Barella serve Zielinski, il polacco conclude da posizione defilata ma trova la risposta di Maignan. Reazione immediata del Milan: grande azione di Pulisic e suggerimento per Leao che, però, col mancino non trova lo specchio. Ci prova col sinistro anche Fofana, da fuori, ma Sommer in due tempi respinge.
L'occasione più grande per l'Inter è sui piedi di Dimarco: Mkhitaryan serve l'esterno che, di prima, manda alto col sinistro (da buona posizione). Il Milan si affida alle ripartenze: Fofana va bene in verticale ma Leao non ne approfitta. Nonostante i cambi e le variazioni tattiche di Chivu nel finale, col passaggio alla difesa a quattro, l'Inter non trova occasioni nitide per il pari al di là di un'azione caotica in area con errore di Maignan e di un tentativo di Akanji: il Milan si porta così a -7, provando a sognare ancora una clamorosa rimonta.
La chiave tattica
Tentativo nerazzurro di fare possesso ma il Milan è aggressivo in avvio, pronto a pressare in ogni zona del campo. Dopo qualche errore in disimpegno l'Inter diventa più ordinata e avanza il baricentro, affidandosi soprattutto alla corsia di destra. Il Milan non riesce a tenere il possesso, Modric risulta spesso troppo isolato, d'altro canto i nerazzurri si appoggiano sulle sponde di un Pio Esposito in versione boa e fanno girare bene il pallone (senza però rivelarsi imprevedibili e senza verticalizzare al momento giusto). I rossoneri cambiano atteggiamento rispetto all'avvio arrembante e rallentano il ritmo. Il gol di Estupinan, nel momento migliore dell'Inter, dà grande fiducia al Milan che si fa nuovamente arrembante: sul finire del primo tempo i ritmi tornano a salire e aumenta l'intensità rossonera, seguendo l'entusiasmo per il vantaggio.

Avvio di ripresa giocato a viso aperto da entrambe le parti, squadre allungate e diversi ribaltamenti di fronte: Milan insidioso con le ripartenze e spesso più deciso nei duelli. L'Inter si affida a una manovra ordinata e avvolgente, dando l'impressione di poter impensierire la retroguardia rossonera, anche grazie all'ingresso in campo di Dumfries. I nerazzurri non riescono però a dar vita all'assalto finale, complice l'ottimo lavoro della retroguardia rossonera e una coppia Bonny-Esposito mai pericolosa: passaggio alla difesa a quattro nel finale per Chivu, senza gli esiti sperati.
L'episodio del match
Partita all'insegna dell'equilibrio, senza grandi occasioni da gol, ed è evidente che la rete di Estupinan rappresenti il momento chiave: non solo per il peso specifico del gol in sé - tale da dare tre punti cruciali al Milan - ma anche per l'iniezione di fiducia data ai rossoneri nel momento di maggiore difficoltà, attorno alla mezzora, quando l'Inter sembrava avere in mano il pallino del gioco.
