De Winter apre, Pellegrini risponde su rigore: Roma e Milan impattano sull'1-1

In un Olimpico bagnato da una fitta pioggia va in scena il secondo big match di questa domenica di Serie A, uno scontro diretto con affaccio sull'Europa che conta e sui sogni Scudetto del Milan. Roma subito pericolosa con Malen, che vuole dar seguito all'impatto mostrato contro il Toro: tiro debole parato da Maignan.
Prova a rispondere Saelemaekers, ex fischiatissimo: sinistro abbondantemente alto. Avvio vivace: Ghilardi recupera palla e serve Malen, la palla arriva a Koné che va al tiro ma trova un Maignan ancora reattivo (così come sul tiro cross successivo di Soulé). Buon momento della Roma, al quarto d'ora Malen tenta la fortuna di testa: palla fuori. Occasione enorme per lo stesso olandese: scavetto di Ndicka, sinistro di Malen e palla fuori di un soffio. Dopo una fase priva di occasioni si accende di nuovo la Roma con Soulé, Malen prova a concretizzare ma Maignan - a terra - respinge. Sul finire del primo tempo Soulé va col destro, non è il suo piede e si vede: pallone alle stelle. Maignan chiude alla grande il suo primo tempo, ottimo riflesso su Celik dalla breve distanza.
In avvio di ripresa si fa vivo il Milan per la prima volta, Rabiot col sinistro impegna Svilar che la manda in corner. La crescita del Milan si traduce in gol al 63': cross di Modric, De Winter anticipa Wesley e supera Svilar di testa. La Roma non dà l'impressione di reagire in modo furioso ma conquista un rigore, per braccio di Bartesaghi: Pellegrini va sul dischetto e batte Maignan con un destro potente. Finale di forcing giallorosso, con Venturino lanciato a sorpresa da Gasperini, senza però occasioni per trovare il 2-1, ci prova anzi Fullkrug di testa ma la manda alta al 92'.
La chiave tattica
Il Milan non dà punti di riferimento, tanto dinamismo in ogni reparto per gli uomini di Allegri. Entrambe le squadre pressano con decisione e provano a disturbare il primo possesso avversario, con successo, riuscendo a rendersi pericolose non appena recuperano palla. La Roma colleziona buone occasioni e spinge sulla sinistra con Wesley e Soulé, una crescita che si traduce nei decibel di un Olimpico infuocato e che - d'altro canto - vede un Milan abbassarsi troppo, senza ripartire. Se in avvio funzionava anche il pressing rossonero, col passare dei minuti prende il sopravvento la Roma e vince tutti i duelli, difendendo in modo aggressivo e coraggioso.
Milan chiuso nella propria metà campo, anche in fase di possesso, senza trovare sbocchi offensivi o spazi per eludere la pressione giallorossa. La Roma, dal canto proprio, palesa qualità fino alla trequarti ma si perde poi nell'ultimo passaggio. In avvio di ripresa arrivano segnali di risveglio del Milan, soprattutto con una maggiore intaprendenza di Bartesaghi e Athekame (rispetto a Saelemaekers). Cala la pressione della Roma e il Milan aumenta il volume di gioco, grazie anche alla crescita di Modric (con conseguente 1-0). Il pari giallorosso ridà fiducia alla Roma per il finale, complici i cambi di Gasperini in attacco. Finale di marca giallorossa, tentativo di assalto senza però occasioni nitide.
L'episodio del match
Il tocco di braccio di Bartesaghi, a rovinare la crescita del giovane rossonero nella ripresa, rappresenta chiaramente un momento chiave e permette alla Roma di conquistare almeno un punto in una sfida dominata nel primo tempo e dal sapore della possibile beffa nella ripresa (con la crescita ormai consueta dei rossoneri dopo un primo tempo in affanno).
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