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DAZN fa causa agli abbonati al Pezzotto? Danni per 10 miliardi di euro

DAZN
DAZN | Nicolò Campo/GettyImages

Quella alla pirateria è una battaglia che i vertici del calcio italiano, dagli organi politici come FIGC e Lega Serie A alle emittenti che trasmettono le partite come DAZN, portano avanti da tempo impiegando sempre più energia e risorse. Nella giornata di ieri la lotta al "pezzotto" si è però arricchita di un nuovo risvolto, ossia il sequestro e lo smantellamento da parte della Polizia Postale del più grande organismo di ritrasmissione illegale d'Europa.

L'indagine è partita da Catania e ha portato a un blitz dal nome "Taken Down" con arresti (11 persone), perquisizioni (ben 89) e un numero crescente di indagati (102 fra Italia, Olanda, Regno Unito, Svezia, Svizzera, Romania e Croazia) che ha evidenziato un giro illecito che coinvolgeva praticamente tutta l'Europa. Stando a quanto riferito da La Repubblica, bastavano appena 10 euro per avere l'accesso a oltre 400 piattaforme tv.

Palpabile la soddisfazione dell'amministratore delegato della Lega Serie A, Luigi De Siervo, da sempre in prima linea nella lotta alla pirateria: "Stiamo combattendo senza sosta una battaglia a guardie e ladri, in cui questi criminali ricorrono alle più sofisticate tecnologie per cercare di eludere i controlli, ma i loro tentativi stanno miseramente fallendo. Le autorità hanno ormai raggiunto un livello di precisione tale da riuscire a colpire anche la più estesa e complessa infrastruttura informatica a disposizione dei pirati, oltre a identificare i singoli utenti, che ora rischiano".

A proposito dei singoli utenti, sempre secondo La Repubblica, DAZN non solo si costituirà parte lesa nell'inchiesta penale di Catania, ma ha già ai magistrati di avere i nomi di tutti coloro che abbiano guardato le partite aggirando il suo abbonamento per poterli portare in Tribunale. Stando infatti a quanto riferito dal direttore della Polizia Postale:"L’organizzazione che è stata smantellata aveva un giro d’affari di 3 miliardi di euro all’anno. E molto più alto, 10 miliardi, era il danno procurato alle pay-tv". L'emittente streaming, che detiene in esclusiva i diritti per la trasmissione della Serie A, vuole che chi ha usufruito illegalmente del suo servizio paghi una multa dai 150 ai 5000 euro, come previsto dalla Legge.

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