Dal mercato si passa ai rinnovi: la missione della Juventus tra campo e panchina

Il mercato invernale è andato in archivio ieri sera, la Juventus ha chiuso la sessione di gennaio con l'arrivo di Holm come alternativa a Kalulu e con Boga come vice-Yildiz, due pedine che Spalletti aspettava e che risulteranno senz'altro utili da qui alla fine della stagione. Dal mercato si passa però a un aspetto altrettanto cruciale, quello legato ai rinnovi degli elementi più importanti dell'undici bianconero (compreso il tecnico).
Yildiz, McKennie e Spalletti: le priorità
Damien Comolli sarà dunque chiamato a concentrarsi su Kenan Yildiz e Weston McKennie oltre che sul contratto di Luciano Spalletti, ricordando come il tecnico abbia firmato solo fino a fine stagione, senza un accordo più a lungo termine. Non si tratta di aspetti banali, spiega Tuttosport, ma di tre elementi su cui la Juve vuole fare affidamento per costruire il proprio futuro. Per Yildiz è tutto indirizzato al meglio: manca soltanto la firma, 6 milioni di euro a stagione come David (Yildiz diventerà il più pagato della rosa, raggiungendo il canadese, dopo l'addio ormai imminente di Vlahovic in estate).
Per McKennie, rilanciato in grande stile da Spalletti, non mancano voci di mercato e club interessati in tutti i principali campionati europei: la prossima settimana sarà importante per riavvicinarsi all'entourage del jolly statunitense (che si aspetta un ingaggio di primo piano, superiore ai 2,5 milioni di euro attuali). La Juve valuta un prolungamento fino al 2028 e spera di riuscire a non perderlo a parametro zero. Ultimo ma non ultimo il discorso connesso a Spalletti: la società bianconera ne ha apprezzato l'impatto, così come lo spogliatoio e la proprietà. Spalletti non ha fretta ma Comolli e la Juve sanno di doversi muovere prima della primavera: il club ha anche un'opzione di rinnovo automatico in caso di qualificazione alla Champions, l'intenzione però è quella di arrivare a una soluzione condivisa.
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