Alla vigilia del big match contro la Juventus, posticipo domenicale della 34ª giornata di Serie A, il tecnico del Milan Massimiliano Allegri si è presentato in conferenza stampa per parlare della sfida (da ex) contro i bianconeri e degli obiettivi stagionali dei rossoneri. Tra i temi toccati anche la crescita di Pavlovic, le aspettative per il futuro, i miglioramenti della Juventus sotto la guida di Spalletti e tanto altro.
"Difficile da dire se domani ci sarà equilibrio, perché il calcio è imprevedibile. Magari arriva un gol dopo pochi minuti e si stappa subito. Sicuramente resta una partita meravigliosa, soprattutto in un momento in cui ci giochiamo l'arrivo nelle prime quattro posizioni. L'arrivo di Spalletti ha dato qualcosa in più alla Juventus e stanno facendo un ottimo campionato".
"Quella di domani non è una partita-snodo, ci mancano sette punti per l'aritmetica e magari ne serviranno anche meno. È una partita da vincere, finora la più importante è stata quella di domenica scorsa contro il Verona. Domani ci consentirebbe di fare un ulteriore passo verso il nostro obiettivo. Quando si lavora al Milan bisogna lavorare per il massimo traguardo, noi l'abbiamo fatto e dobbiamo lavorare ogni giorno per migliorare. L'anno prossimo partiremo da una buona base. Con la società c'è sempre un confronto aperto, ma una base solida ce l'abbiamo".
"Per una società di calcio in Italia in questo momento è fondamentale essere tra le prime quattro e giocare la Champions League, soprattutto dal punto di vista economico. Vedremo a fine anno dove siamo, finché la matematica non ci dà la certezza della Champions League bisogna rimanere con i piedi per terra e lavorare. Dopo la Juventus abbiamo il Sassuolo, che è sempre una trasferta scomoda, poi Atalanta in casa, Genoa fuori e l'ultima contro il Cagliari. Servono sette punti e vanno conquistati sul campo. Sappiamo che domani sarà difficile, cercheremo di fare un altro passettino".
"Parlare oggi di mercato non serve a nulla. Sicuramente domani non si raggiungerà l'obiettivo Champions aritmeticamente. Una volta raggiunto si potranno fare delle valutazioni".
"La Juventus sta facendo molto bene sotto l'aspetto del gioco e anche della solidità, sono tre partite che non prende gol. Speriamo che domani lo prenda. Adesso non dobbiamo pensare ai difensori o agli attaccanti, ma solo a fare risultato".
"Credo che la mia squadra non si sia mai spenta. Abbiamo fatto 24 partite senza perdere, poi nel ritorno ne abbiamo perse quattro, è quello che fa vedere le cose in maniera diversa. Per arrivare all'obiettivo devi sommare i punti che hai fatto in tutta la stagione. I punti sono 66 e abbiamo cinque partite a disposizione per farne altri che ci permettano di entrare tra le prime quattro. È normale che poi vanno fatte delle riflessioni per capire coem le hai perse, però l'importante è non perdere di vista l'obiettivo".
"Con la dirigenza parliamo dell'annata, delle situazioni che ci sono state, delle possibilità che ci sono l'anno prossimo. In questo momento parlare di mercato è anche poco rispettoso, abbiamo una rosa di ragazzi straordinari che hanno riportato il Milan a una posizione consona e che l'anno prossimo, in questo momento, potrebbe giocare la Champions League. Quello che si legge sul prossimo anno non è vero. La società in estate ha lavorato bene e la rosa è molto competitiva, lo dicono i risultati".
"Nel calcio ci sono giocatori di grande esperienza a cui la maglia del Milan non pesa, poi ci sono situazioni come Jashari, dove la società ha fatto un ottimo investimento per un giocatore di valore che, però, ha avuto un infortunio. Questo non vuol dire che sia scarso, è normale che ha avuto difficoltà ma sarà importante per il Milan del futuro. Come è cresciuto anche De Winter o Athekame. Bisogna mixare le due cose e credo la società abbia fatto bene, poi tutto può essere migliorato".
"Yildiz ha qualità importanti, la Juventus ha lavorato bene dalla base alla seconda squadra, tanti giovani sono stati messi in prima squadra, altri sono stati venduti. Tutto sta nel lavoro al di sotto della prima squadra".
"Le aspettative devono essere sempre quelle di poter vincere: quando lavori in un grande club è normale puntare al massimo".
"Pavlovic è un giocatore che è molto migliorato quest'anno, credo che in questo momento sia uno dei difensori più bravi che ci siano in Europa. Leao non viene giudicato tecnicamente per quest'annata, se il giocatore è bravo, rimane bravo, e lui è uno di questi". ì
"Dico sempre che all'interno della stagione c'è un momento di difficoltà, noi l'abbiamo passato con le due sconfitte, ma questo non vuol dire buttare a mare tutto ciò che di buono era stato fatto. Ecco perché deve regnare l'equilibrio. I ragazzi sono stati molto bravi, giocare a Verona in quel momento non era semplice".
"La condizione fisica di Pulisic è migliorata, così come quelle degli altri e tutti sono a disposizione. Lui ha fatto meglio meglio nelle ultime, il calcio è bello perché con un'azione e una partita si butta via quello che è stato fatto precedentemente, nel bene o nel male. Domani bisogna fare una bella prestazione contro una grande squadra come la Juve".
"I tifosi vanno ringraziati perché ci hanno sempre accompagnato, se si raggiungere l'obiettivo sarà anche merito loro. Mi fanno piacere le parole, questa squadra ha il pregio di dare il massimo sotto il punto di vista dell'impegno. Il mio desiderio più grande da qui a fine stagione è arrivare tra le prime quattro".
"Solo chi vince va nell'albo d'oro. Io sono arrivato quest'anno e insieme alla società stiamo facendo un buon lavoro, è normale che l'ambizione di tutti è quella di avere una buona base e migliorare l'anno prossimo per essere competitivi. L'errore da non fare è analizzare in modo troppo negativo le cose che sono state sbagliate, altrimenti rischi di buttare anche le cose buone".
