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Como in Europa? Tutte le incognite legate allo stadio Sinigaglia

Stadio Sinigaglia
Stadio Sinigaglia | Stefano Guidi - Torino FC/GettyImages

Il Como è riuscito a cambiare il proprio status in modo evidente, diventando una società capace di insidiare le big e di giocarsi un posto nell'Europa che conta, sognando addirittura l'accesso alla Champions League (la classifica in tal senso parla chiaro). L'Europa sarebbe una novità assoluta per il Como, si sottolinea in tal senso la necessità di adeguare lo stadio Sinigaglia alle esigenze previste per giocare appunto nelle coppe europee e per ottenere il via libera della UEFA.

Attualmente l'impianto non è a norma per le coppe europee, spiega La Gazzetta dello Sport: qualora non si riuscisse a metterlo in regola il Como potrebbe spostarsi in uno stadio diverso, ipotesi Reggio Emilia, ma è evidente che i Lariani sperino di concludere rapidamente i lavori di adeguamento. La capienza non è un problema, bastano 8mila posti, ma gli spalti non possono poggiare su tubolari o impalcature (come la curva del Como).

Tante criticità da superare

Un problema riguarda anche i "posti Vip" attualmente assenti (100 in tribuna) e i parcheggi: lo spazio esterno allo stadio, sottoposto a vincoli, appare una criticità. Non mancano altri aspetti da sistemare: sala stampa da ampliare così come lo spazio per telecamere e fotografi, bagni, criteri di illuminazione, spazi per afflusso e deflusso dei tifosi, aree di primo soccorso e impianti audio.

Un elenco lungo e ricco di aspetti delicati, soprattutto se uniti alla fretta del club. Si tratta comunque di fattori superabili così come quello delle dimensioni del terreno da gioco, 68 metri di larghezza da regolamento UEFA, mentre qualche grattacapo in più deriva dalla curva (a livello strutturale, come indicato in precedenza). Questo, alla fine, potrebbe essere il fattore meno risolvibile in tempi utili per avere il via libera senza traferirsi altrove.