Chivu sul caso-Kalulu: "Il tocco è leggero ma c'è. Ecco perché ho tolto Bastoni"

L'Inter pone fine al tabù degli scontri diretti battendo 3-2 la Juventus nel big match della venticinquesima giornata di Serie A e riportandosi a +8 dal Milan. Al termine dell'incontro, Cristian Chivu è intervenuto ai microfoni di Sky Sport per commentare la prestazione e il generale stato di forma dei suoi.
Sulla partita:
"L'abbiamo patita. Erano due anni che non si vinceva uno scontro diretto. I ragazzi purtroppo l'hanno risentita. Siamo riusciti a portarla a casa. Mi prendo la vittoria, il carattere e la ricerca di far male a una squadre che da quando c'è Spalletti mette in difficoltà chiunque. Bisogna fargli i complimenti, è una signora squadra".
Sull'espulsione di Kalulu:
"È un tocco leggero ma è un tocco. Bisogna dirlo. Quando ne ho subiti, soprattutto in Champions, ho insegnato ai miei giocatori di non mettere l'arbitro in condizione di decidere. Poi il tocco è leggero, ma il mio giocatore sente la mano. Un giocatore di esperienza come Kalulu deve sapere che in alcune circostanze le mani vanno tenute a casa”.
Bastoni l'hai tolto per evitare il secondo giallo?
"Ho tolto Bastoni perché avevo paura di Conceiçao. Se avessi saputo che era uscito l'avrei tenuto".
Lei come avrebbe reagito da giocatore?
"Io con un giallo addosso non mettevo le mani addosso a un avversario. Soprattutto in una situazione in cui c'era il contropiede".
Senti che questo gruppo ha ancora un problema nello svilppare
"Spero che sia una partita di svolta nel blocco mentale e fisico. La squadra non mi è piaciuta, non ha avuto la lucidità di sviluppare quello che avevamo preparato. Mi prendo la vittoria, oggi si è sentita la mancanza di vincere uno scontro diretto. Avevamo questo blocco, ma dobbiamo riconoscere i meriti a questa Juve, alla loro proposta di gioco. È una squadra in salute che anche in 10 è riuscita a pareggiare e a metterci in difficoltà. Hanno cercato di ripartire. Sul 2-1 nei momenti finali dovevamo gestirla meglio. Loro avevano qualità, noi paura di vincerla, ma poi viene fuori il carattere della squadra che voleva portarla a casa e ci siamo riusciti".
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