Chivu non vede una favorita per lo Scudetto e dribbla il tema mercato

La diciottesima giornata di Serie A si chiuderà domani sera con il big match tra Inter e Bologna. A San Siro i nerazzurri cercano la quinta vittoria consecutiva in campionato per riprendersi il primo posto in classifica contro-sorpassando il Milan e per vendicare l'eliminazione in semifinale di Supercoppa Italiana arrivata proprio per mano dei rossoblù. Alla vigilia dell'incontro Cristian Chivu ha parlato così nella consueta conferenza stampa.
Avete chiuso l'anno in testa, che partita si aspetta?
"Sentiamo le solite responsabilità per le aspettative e le ambizioni che ha. Partita contro un avversario difficile che ha messo chiunque in difficoltà".
Perchè è complicato battere il Bologna?
"Con loro è difficile giocare contro una squadra che ha identità. Ti mettono in difficoltà sugli esterni e hanno attaccanti, incursori e hanno struttura. Difensivamente è difficile perchè ti vengono a prendere a uomo. Riescono anche a tornare presto sotto linea della palla".
Cosa vuole vedere di più quest'anno?
"Noi le cose le dobbiamo fare meglio. Questa cosa l'abbiamo trasmessa dall'inizio e bisogna sempre aggiungere qualcosa in più con senso di responsabilità e ambizione".
Come valuta le frecciate che arrivano fuori dal campo?
"Per me non contano per come vedo io il calcio. Ho vissuto tutto da giocatore e ora da allenatore. Incide poco, bisogna che rimanga uno sport. Non si devono andare a cercare polemiche inutili".
Cosa pensa di Cancelo?
"Preferisco parlare dei miei giocatori, Luis Henrique, Diouf, Dumfries, Darmian che tra un po' rientra. Amo questo gruppo e questi giocatori".
Come si gestisce la squadra in un periodo così intenso?
"Noi abbiamo sempre cercato di cambiare e di trovare energie fresche anche in base all'avversario. Abbiamo un gruppo competitivo, tutte le partite sono importanti e bisogna anche trovare la forza nelle rotazioni".
L'Inter commette più falli, è qui che l'Inter sta migliorando?
"Il senso della responsabilità e la percezione del pericolo. Bisogna saper agire e fare determinate cose. Il calcio è questo e mi fa piacere che i giocatori abbiano coraggio senza paura di fare fallo senza paura".
De Vrij e Frattesi troveranno più continuità o temi la cercheranno lontano dall'Inter?
"Non temo nulla, Mi fido della loro professionalità. Sono due giocatori importanti, com tutti gli altri. Sta a loro scegliere diversamente. Sono i primi responsabili di quello che accade. Vero che probabilmente sono i due che hanno giocato meno rispetto agli altri, un po' per cause fisiche Frattesi e un po' per scelte diverse De Vrij, ma abbiamo sempre presente quello che Stefan è e l'esempio che dà. Avranno più opportunità di giocare".
Quanto conta oggi la riaggressione?
"Nel calcio di oggi quando si ruba palla si ha più possibilità di fare gol. Con una manovra di accerchiamento è difficile. Vogliamo intercettare palla per attaccare la linea difensiva".
Chi è la favorita?
"Solite domande del 1 gennaio. Cinque squadre sono oggi in pochi punti, poi magari sarà diverso. Ora vista la classifica tutte e cinque hanno possibilità".
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