Chivu difende la prova dell'Inter e rimarca la differenza tra Premier e Serie A

Troppo Arsenal per l'Inter, che a San Siro perde 3-1 e vede complicarsi le possibilità di chiudere tra le prime otto la fase campionato di Champions League. Al termine dell'incontro, Cristian Chivu è intervenuto ai microfoni di Sky Sport per commentare la prova offerta questa sera e il generale stato di forma dei suoi.
Cosa è mancato?
"Sono stati più forti per intensità, per occupazione del campo, nelle seconde palle. Arrivano forte a duello. Abbiamo fatto una buona prestazione. Nel primo tempo sull'1-1 potevamo segnare. Gli episodi cambiano e cambia anche l'umore della squadra. Siamo stati sfortunati sull'1-2 perché la palla non è uscita. Nel secondo tempo loro hanno alzato il livello di umiltà e abbiamo faticato a renderci pericolosi. Loro hanno i cambi giusti per metterti in difficoltà".
Sulla classifica:
"Aspettiamo domani per vedere la partita. Dobbiamo accettare l'idea di disputare i playoff, non è un problema. Contro Liverpool e Atletico con un po' di attenzione in più potevamo portare a casa qualcosa. Dal punto di vista della mentalità giocare dopo un mese contro Liverpool o Atletico l'esito sarebbe stato diverso. È una mia supposizione. L'Inter gioca a viso aperto contro una squadra con giocatori come Trossard e Saka. Mi prendo il coraggio e la nostra crescita".
Perché non hai tolto Luis Henrique?
"Abbiamo messo Diouf alla fine. Non so se era tardi, avevo pensato di mettermi col 4-3-3, ma mi mancava la forza in attacco. Ce la siamo giocata con due sotto la punta. È vero che ci sono mancati cross e azioni individuali sulla destra. Nulla da togliere a Luis Henrique né a tutti i ragazzi che sono stati sul pezzo dall'inizio alla fine".
Vi ha sorpreso l'avvio
"Quando ti arrivano e ti accerchiano hanno qualità e intensità. Hanno attacco alla linea e all'area. Mi ha fatto più impressione delle altre squadre che abbiamo affrontato finora. Il controllo è sempre giusto, hanno velocità e fanno sempre bene le scelte. Poi Saka ti crea difficoltà. Abbiamo provato a rimanere in partita. Ogni volta che abbiamo recuperato palla siamo ripartiti e arrivati in area con facilità. È merito della qualità dell'Arsenal, non dico di quello che hanno speso per non essere banale. La differenza tra Italia e Premier è importante. Io provo a proporre qualcosa di nuovo ma non è facile. È importante mantenere la convinzione che le cose che facciamo sono giuste".
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