Chiusura all'Inter, sogno Scudetto e Spalletti geniale: Juve, parla Thuram

Juventus v Torino - Serie A
Juventus v Torino - Serie A / Jonathan Moscrop/GettyImages
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Khephren Thuam si prepara a sfidare il Napoli, con la sua Juventus, nella partita valida per la ventiduesima giornata di campionato, un appuntamento cruciale per sancire il controsorpasso sul Como e per rilanciarsi dopo la sconfitta sfortunata di Cagliari. Il centrocampista francese ha parlato a La Gazzetta dello Sport, non soffermandosi soltanto sul percorso in bianconero ma toccando anche altri temi a tutto tondo (dagli obiettivi alle voci di mercato). Queste le sue parole:

Paura? Non si può avere nel calcio, abbiamo una squadra e un allenatore di qualità e alla Juve bisogna vincere”.

Infanzia tra i big del calcio: “Quando papà si è trasferito dalla Juventus al Barcellona, lo accompagnavamo spesso all’allenamento. Messi era un ragazzino già fortissimo e una volta ha regalato un paio di scarpe da calcio a Marcus. Ronaldinho, oltre che fenomenale con la palla tra i piedi, era gentile e sempre solare. Io e mio fratello abbiamo preso un po’ il suo sorriso. La vita è bella e bisogna ridere”.

Le spallettate: “Nella sala video ha affisso tanti foglietti, sono informazioni utili. Ce ne è uno che ci ricorda di girare la testa in campo. Ho imparato da tutti gli allenatori, ma Spalletti è quello con più esperienza. È vero, è geniale: vede cose che altri neanche immaginano. Posso diventare un giocatore più forte grazie a lui”.

Futuro con Spalletti?Io il contratto ce l’ho, per quello di Spalletti chiedete a lui”.

Il Napoli: “Il Napoli è forte e ha un grande allenatore, papà mi ha detto che Conte era uno di personalità anche da giocatore. Ma siamo la Juve e qui l’unico pensiero è vincere”.

Scudetto possibile?Mai dire mai. Alla Juventus giochi sempre per trionfare e poi si vedrà alla fine”.

Cosa sogna:Sono alla Juve e voglio iniziare a vincere dei trofei per entrare nella storia del club”.

Su David:Non è in ansia, lui sa che è forte e lo sappiamo anche noi. È un iceman sotto porta e anche nella vita, è un ragazzo tranquillo e sicuro di sé”.

Benzema e Modric: “Parliamo di giocatori ancora fortissimi e alla Juventus si sta bene. Il calcio sta cambiando, adesso i campioni arrivano a 40 anni. Benzema ne ha 38, ma è intelligente, sa fare gol e ha vinto il Pallone d’oro: farebbe la differenza alla Juve, in Serie A e in tutti i tornei del mondo. Vale lo stesso per Kanté”.

Insieme a Marcus in un club? “Alla Juve no, Marcus ha la sua squadra. Giochiamo insieme nella Francia, basta quello”.

Voci sull'Inter:Non si può star dietro a tutte le voci, io sto bene alla Juve e non andrei mai all’Inter”.

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