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Chi rischia senza Champions? I sacrificabili della Juve e gli effetti sul mercato

Atalanta BC v Juventus FC - Serie A
Atalanta BC v Juventus FC - Serie A | Image Photo Agency/GettyImages

Anche in questa stagione, come del resto nella scorsa, l'orizzonte della Juventus si chiama Champions League ed è lampante che qualificarsi o meno per la principale competizione europea faccia tutta la differenza del mondo: il rinnovo di Spalletti (ufficiale da ieri) non dipendeva dalla Champions ma tanti altri aspetti sì, in primis sul mercato. Si tratta di un discorso economico, ovviamente, ma anche della possibilità di tentare maggiormente elementi di qualità che - senza la coppa più importante - risulterebbero fuori portata.

Sacrifici e difficoltà in entrata

Non solo: senza Champions può diventare necessario il sacrificio di un elemento importante. Si tratterebbe a quel punto, spiega La Gazzetta dello Sport, di individuare il più sacrificabile: potrebbe trattarsi di Khephren Thuram, pensando alla plusvalenza conseguente alla sua cessione (valore raddoppiato rispetto ai 20 milioni spesi per averlo). Un discorso assimilabile a Kalulu, data la stagione importante vissuta fin qui e l'interesse dalla Premier League. Anche Bremer, come specificato più volte, potrebbe non essere più incedibile: può essere l'ultima estate per monetizzare in modo importante.

Mutevole anche il discorso relativo alle entrate: se Alisson può arrivare anche a prescindere dalla Champions è chiaro che Bernardo Silva, Robert Lewandowski e Leon Goretzka il discorso è differente. La concorrenza è importante e arrivare al quarto posto appare fondamentale per avere qualche speranza in più. Anche elementi dispendiosi a livello di cartellino, come Muani o Greenwood, risulterebbero difficili da raggiungere: a quel punto occorrerebbe valutare necessariamente l'utilizzo di contropartite tecniche (come David).