L'Inter può dormire sonni tranquilli. Fonti vicine alla Procura di Milano fanno infatti sapere che nessun dirigente nerazzurro è iscritto al registro degli indagati in merito all'inchiesta per frode sportiva che negli ultimi giorni sta travolgendo il mondo arbitrale e che ha già condotto all'autosospensione del designatore Rocchi (sostituito ad interim da Tommasi) e del supervisore VAR Gervasoni.
Sport Mediaset riferisce inoltre che i nomi presenti nel fascicolo d'indagine appartengono tutti alla sfera arbitrale e che nessuna delle 4-5 partite finite sotto la lente d'ingrandimento del pm Maurizio Ascione si è disputata in questo campionato.
Le parole di Marotta
Notizie che quindi confermano le parole di Beppe Marotta, il quale, prima della gara contro il Torino di domenica, aveva espressamente preso posizione, ribadendo l'estraneità dell'Inter ai fatti. "L'Inter non ha arbitri graditi o arbitri non graditi: l'Inter ha sempre operato con la massima correttezza e sempre lo farà, per questo siamo tranquilli relativamente a quanto sinora appreso solo a mezzo stampa", aveva dichiarato a Sky Sport, "Sappiamo di aver agito sempre nella massima correttezza e questo deve tranquillizzare tutti. Questo è il dato più importante", aveva aggiunto Marotta.
