Beppe Marotta analizza il mercato dell'Inter e l'inizio del nuovo ciclo con Chivu

La stagione dell'Inter è iniziata con una larga vittoria contro il Torino che, almeno momentaneamente, archivia la delusione del finale della scorsa stagione nella corsa Scudetto e nella finale di Champions League. Quest'anno si riparte da Cristian Chivu - che ha già guidato la squadra in occasione del Mondiale per Club -, erede di Simone Inzaghi. Proprio sul nuovo corso nerazzurro e anche sul mercato e - in piccolissima parte - sui sorteggi della fase campionato di Champions League ha parlato il presidente Beppe Marotta.
Sul nuovo ciclo Chivu
"A livello statistico siamo la squadra che ha rappresentato maggiormente l'Italia con continuità in Champions League dal 2018. Questo è motivo d'orgoglio e lo facciamo sempre con l'obiettivo di fare bene. Per quanto riguarda Chivu, sicuramente è la sua prima esperienza come allenatore, ma ha vinto questa competizione e di conseguenza ha esperienza e sa come affrontare gli avversari. Sappiamo che questa nuova formula è molto difficile perché sulla carta ci sono avversari facili che non lo sono, ma l'importante è affrontarli al momento giusto con aspetto fisico e psicologico perfetto".
Sul mercato nerazzurro
"Non credo che i futuri incassi contro Liverpool e Arsenal in Champions League condizioneranno gli ultimi giorni di mercato. Il nostro mercato lo abbiamo fatto con l'implementazione di un modello diverso rispetto al passato recente, ovvero abbiamo investito in cinque giovani di cui quattro acquistati e uno preso con orgoglio dal settore giovanile, ovver Pio Esposito, la cui media età è di 21.4, È un nuovo modello in sintonia con le linee guida di proprietà e club, abbiamo un allenatore all'esordio ma pieno di ricchezza d'esperienza e di conseguenza l'organico a disposizione credo sia assolutamente in sintonia con le nostre ambizioni e i nostri traguardi".
Sul rischio trasferta in Kazakistan
"Ho visto che è toccato al Real Madrid affrontare l'Almaty in trasferta: sette ore di viaggio sono tanta roba. Sì, siamo sicuramente felici di doverli affrontare in casa".
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