Antonio Conte è un fiume in piena dopo l'infortunio di Di Lorenzo: le sue parole a DAZN

Antonio Conte
Antonio Conte / CARLO HERMANN/GettyImages
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Dopo la vittoria contro la Fiorentina, il tecnico del Napoli Antonio Conte si è presentato ai microfoni di DAZN. Un fiume in piena per la rabbia per l'infortunio di Di Lorenzo: il tecnico dei campani dà la colpa alle troppe partite, al numero di giocatori presenti nella Lista Serie A e UEFA. L'attacco va anche all'assocalciatori che permette l'aumento costante di partite ogni anno. Queste le parole del mister dei Campioni d'Italia, che annuncia la possibile rottura del crociato del capitano della squadra:

"C'è poco da dire su Di Lorenzo. Torniamo al solito discorso, mettiamo partite su partite su partite, giocano giocatori che dovrebbero riposare. Questo tipo di infortuni sono legati alle troppe partite. Si cambia anche sul numero della rosa. Abbiamo una rosa molto corta perché abbiamo pochi giocatori del vivaio. Se dobbiamo fare sessanta o settanta partite l'anno, le rose devono essere allargate. Sembra si sia rotto il crociato, questa è una cosa molto brutta, sapete cosa rappresenta per noi Di Lorenzo. Abbiamo una serie di infortuni gravi, non sono infortuni muscolari da poche settimane, infortuni gravi che poi fatichi a mettere una pezza. Noi lo stiamo facendo perché i ragazzi stanno facendo qualcosa di straordinario. Oggi perdiamo un pezzo da novanta che ha giocato tutte le partite. Ribadisco, partecipare a competizioni che ti mettono più partite per mettere più soldi. In quel momento prendi soldi ma devi metterne di più per acquistare nuovi giocatori. Se non capiscono questo, il calcio va verso una brutta direzione. E non parlo solo del Napoli. Mi dispiace che l'assocalciatori si giri dall'altra parte e sia d'accordo con la UEFA e tutti quanti. È assurdo e mi dispiace".

"La scelta di Olivera al posto di Beukema è perché mi dà più garanzie. La squadra sta dando il massimo per quello che abbiamo a disposizione, per fortuna abbiamo fatto questi punti. Noi non molliamo perché abbiamo la Coppa Italia, il campionato e la qualificazione europea da conquistare. Continuando così diventa un obiettivo molto difficile, anche perché vedo che le altre continuano a rinforzarsi e noi invece abbiamo il mercato bloccato, pur avendo 200 milioni di euro in cassa. Oggi sono troppo arrabbiato per l'infortunio di Di Lorenzo, meglio fermarmi qui".


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